BasketFinali NBA: 5 numeri che raccontano Oklahoma City Thunder

Finali NBA: 5 numeri che raccontano Oklahoma City Thunder

Le 5 statistiche chiave che spiegano il ritorno degli Oklahoma City Thunder alle Finali NBA 2025: da Gilgeous-Alexander ai record di squadra, tutti i numeri di una postseason dominante

L’Oklahoma City Thunder è tornata alle Finali NBA da cui mancava dal 2012. Una corsa sorprendente, ma costruita con metodo, talento e continuità. Il 124-94 rifilato ai Timberwolves in Gara 5 è solo l’ultimo atto di una post-season dominata per lunghi tratti. Sono i numeri a raccontare davvero quanto questa squadra sia già nella storia. Ecco i 5 dati chiave che spiegano la grandezza del percorso dei Thunder.

1. SGA e i numeri da MVP anche nei playoff

Shai Gilgeous-Alexander, MVP della regular season con 32,7 punti di media, non ha abbassato il livello nella fase calda: 29,9 punti e 6,9 assist di media nei playoff. Ha già collezionato 10 partite da almeno 30 punti e 5 assist, un dato che lo mette spalla a spalla con leggende come Michael Jordan e LeBron James. Gliene mancano solo due per stabilire un record assoluto dal 1963 ad oggi.

2. Una sconfitta di 42 punti? Nessun problema

Il 143-101 subito in Gara 3 contro Minnesota avrebbe steso chiunque. Non OKC. I Thunder sono diventati solo la terza squadra nella storia NBA a perdere una gara di playoff con 40 o più punti di scarto e vincere comunque la serie. Prima di loro, ci riuscirono solo i 76ers del 1982 e gli Hawks nel lontano 1956.

3. Poker di vittorie con +30 di scarto

Con 4 successi nei playoff con almeno 30 punti di margine, i Thunder hanno battuto un altro record. Mai nessuno ne aveva messi insieme tanti in una sola postseason. Delle altre squadre che ci si sono avvicinate (Cavs 2016, Lakers 1987, Jazz 1996), due hanno poi vinto l’anello. OKC spera di seguire le orme.

4. Il dominio nella gara decisiva

La chiusura della serie contro Minnesota è stata senza appello: +30 finale, con un parziale iniziale di 26-9 che ha indirizzato tutto. Solo i Lakers dell’85 (con un +44) e i Cavs del 2017 (+33) hanno vinto una gara decisiva di Finale di Conference con uno scarto maggiore. Oklahoma si è presa la scena anche dal punto di vista della spettacolarità.

5. La squadra più giovane… verso il titolo

Con un’età media di 25,33 anni, i Thunder sono tra le squadre più giovani di sempre a raggiungere le Finals. Solo tre squadre nella storia ci sono riuscite con un’età inferiore, e due di loro hanno poi alzato il trofeo. Un segnale chiaro: il futuro è loro, ma anche il presente.

Ora resta un ultimo ostacolo: la Finale NBA, contro la vincente tra Knicks e Pacers. Ma i Thunder, con Gilgeous-Alexander in versione trascinatore, la miglior differenza punti della stagione (+12.9) e un roster giovane ma maturo, non vogliono fermarsi proprio adesso.

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