Il secondo atto delle Finals NBA si gioca nella notte tra domenica e lunedì, alle 2:00 italiane, sempre al Paycom Center di Oklahoma City. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport NBA e in streaming su NBA League Pass.
Dopo un esordio da film, con Tyrese Haliburton che ha spezzato i sogni di Oklahoma City con un canestro a 0.3 secondi dalla sirena, i Pacers si sono presi gara 1 e l’inerzia della serie. Il successo in rimonta per 111-110 ha ribaltato le gerarchie e ora sono i Thunder a dover rincorrere, con tutta la pressione addosso.
In palio non c’è solo l’1-1, ma la percezione stessa dell’equilibrio di questa serie. Una nuova vittoria esterna metterebbe Indiana in controllo assoluto ma è anche credibile che i Thunder rimetteranno tutto in discussione. In attesa della palla a due, ecco le chiavi tecniche e narrative che possono fare la differenza in gara 2.
I Thunder dovranno decidere se tornare al doppio lungo o insistere con il quintetto piccolo visto all’inizio della serie. In gara 1, coach Daigneault ha lasciato fuori Hartenstein per favorire un approccio più veloce, affidandosi a Wallace accanto a Holmgren. La mossa ha pagato inizialmente — Indiana ha perso 20 palloni nel primo tempo — ma ha tolto solidità a rimbalzo, dove i Pacers hanno dominato. Ritrovare il giusto mix tra velocità e presenza fisica sarà cruciale.
Dall’altra parte, la squadra di Carlisle sa di dover limitare le palle perse se vuole replicare il colpo esterno. L’inizio della serie è stato frenetico oltre misura, con Indiana che ha concesso troppo alla difesa aggressiva di OKC. Ma nella ripresa, rallentando leggermente il ritmo e scegliendo con più cura i passaggi, i Pacers sono tornati a esprimere il loro gioco: pochi errori, tiri ad alta percentuale, tanto movimento senza palla.
E proprio l’efficienza offensiva potrebbe essere la vera chiave. Quando Indiana supera il 45% dal campo o il 33% da tre, non perde: 13-0 in questi playoff. Gara 1 ha confermato questa tendenza: nel secondo tempo i Pacers hanno tirato con oltre il 50%, segnando 66 punti. I Thunder dovranno essere più attenti nel contestare ogni tiro, senza inseguire solo le palle perse. Se vogliamo essere ancora più diretti e comprensibili, diciamo che OKC dovrà cercare di tenere i Pacers sotto i 100, anche a costo a loro volta di non superare la quota.
Infine, serve un cambio di registro da parte di Shai Gilgeous-Alexander. Il suo talento offensivo è indiscutibile — 38 punti all’esordio — ma ha messo in ritmo troppo poco i compagni. Solo 3 assist a fronte di 30 tiri, e appena 13 assist totali di squadra. L’attacco di OKC è stato statico, quasi monocorde. Per aprire la difesa di Indiana servirà più movimento di palla, più coinvolgimento della panchina e meno isolamenti.
Gara 2 non assegna ancora il titolo, ma può riscrivere le traiettorie emotive e tecniche di queste Finals. E Oklahoma non può più permettersi errori.

