Risolto il contratto tra FIP e Simone Pianigiani

Finisce mestamente e con uno scarno comunicato il rapporto tra la FIP e il tecnico toscano, che paga gli scarsi risultati di questi anni e il pessimo Europeo 2015.

Risolto il contratto tra FIP e Simone Pianigiani

Con uno scarno comunicato si completa l’ultimo atto dell’avventura di Simone Pianigiani con la Federazione Italiana Pallacanestro:

La Fip ed il Sig. Simone Pianigiani hanno di comune accordo risolto ogni contratto tra gli stessi intercorrente. La Fip ringrazia il Sig. Pianigiani per l’opera professionale di altissimo livello prestata a beneficio della pallacanestro italiana e riconosce al Sig. Pianigiani la massima disponibilità professionale dimostrata nel periodo di collaborazione. Il Sig. Pianigiani ringrazia la Fip per l’onore di avergli permesso di guidare la Nazionale “A”, periodo durante il quale ha tratto gratificazioni professionali indelebili.”

Innegabile che a pesare per questo improvviso cambio di rotta da parte del Presidente Petrucci ci sia un Europeo deludente e la mancata qualificazione alle Olimpiadi. Per volare a Rio c’è ancora una remota possibilità, e il presidente della Federazione ha ritenuto opportuno non arrivarci con il tecnico che in 6 anni non ha raccolto alcuna soddisfazione, non riuscendo ad andare mai oltre un piazzamento ai campionati continentali.

La scelta di cambiare ci sembrava doverosa da tempo. Possiamo solo criticare che non sia stata fatta prima degli Europei, ai quali siamo arrivati con una formazione veramente forte (forse la più forte di sempre, almeno sulla carta) che però non è riuscita ad esprimere il proprio potenziale. Inoltre ci è sembrato di leggere tra le righe degli ultimi comunicati stampa che le scelte del nuovo tecnico della Nazionale femminile e degli assetti complessivi delle Nazionali di questi anni per le categorie giovanili (anche queste foriere più di delusioni che di soddisfazioni), siano state scelte dal tecnico toscano. Non si doveva permettere una cosa di questo genere, soprattutto alla luce della storia di Pianigiani, dominatore con Siena in Italia, nella stagione in cui la Mens Sana ha barato (e questo, nonostante l’ipocrisia dell’ambiente, si sapeva da tempo), ma completamente assente a livello internazionale. La scelta di Meneghin (allora presidente), ma avallata da Petrucci era già allora perdente. Con il fallimento del tecnico toscano sarebbe giusto che lasciasse anche l’attuale vertice federale, che ha giocato a nascondere (e nascondersi) i reali problemi del basket italiano, il primo dei quali è la pochezza dei nostri vivai a causa delle scelte scellerate della stragrande maggioranza delle società sportive che preferiscono puntare, anche a 14 anni, sui ragazzi stranieri per vincere i campionati. In pratica di battere la strada più breve e facile per arrivare all’obiettivo. Anche in questo Siena ha fatto scuola…

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