
Restituire alle donne vittime di abusi e violenza la possibilità di sentirsi forti, presenti nel proprio corpo e di nuovo al comando della propria vita. È questo l’obiettivo di “Own your strength”, il progetto promosso dalla Fondazione Hit4Change — nata nel 2019 su iniziativa del brand internazionale del fitness Brooklyn Fitboxing — che utilizza lo sport come elemento di impatto sociale.
Il programma è partito nei club Brooklyn Fitboxing in Spagna, Paese d’origine del brand, in collaborazione con la Comisión para la investigación de malos tratos a mujeres (CIMTM). L’iniziativa offre alle donne che hanno vissuto situazioni di violenza di genere la possibilità di avviare un percorso gratuito di fitboxing, inserite nelle normali sessioni di allenamento in piccoli gruppi, in un contesto sicuro e tutelante, con la massima discrezione e piena garanzia dell’anonimato. Ogni sessione prevede allenamento ad alta intensità al sacco a ritmo di musica ed esercizi funzionali per sviluppare forza e core, il tutto in sincro con la guida di un trainer professionista.
Il progetto pilota, svoltosi nel 2025, ha coinvolto oltre 30 donne e ha registrato un dato netto: tutte le partecipanti hanno dichiarato di voler continuare il percorso. Un risultato che conferma il valore dello sport come leva di autodeterminazione e strumento per riconnettersi con il proprio corpo. Gli aspetti più apprezzati riguardano la capacità dell’allenamento di sciogliere tensioni ed emozioni negative, il miglioramento dell’umore e il recupero di una routine che restituisce normalità alla vita quotidiana, insieme a una socialità sana e costruttiva.
Il progetto ha coinvolto anche assistenti sociali e psicologi della Commissione, offrendo loro uno spazio di sfogo e cura: l’esercizio fisico ad alta intensità si è rivelato un efficace regolatore emotivo anche per chi accumula stress sistematico nel contatto quotidiano con situazioni di violenza.
La fitboxing non è solo sfogo fisico. Il programma si fonda su solide evidenze scientifiche: lo studio “Boxing as an intervention in mental health” documenta come il pugilato senza contatto produca una riduzione significativa di ansia, depressione e stress post-traumatico, con miglioramenti misurabili su umore, autostima, fiducia e concentrazione. Un elemento particolarmente rilevante riguarda la concentrazione richiesta nel colpire il sacco: interrompe il ciclo di rimuginio mentale, generando una forma di “evasione” che altri tipi di esercizio difficilmente producono allo stesso modo. Calci e pugni diventano così un atto simbolico e fisico di affermazione di sé, della propria forza e dei propri confini personali.
«Lo sport aiuta chiunque, ma quando alle spalle c’è un trauma o una crisi diventa fondamentale. La fitboxing amplifica questo beneficio: attraverso i colpi al sacco si ottiene uno sfogo emotivo che permette di liberare in modo sano la tensione accumulata» dichiara Irina Núñez de Arenas, psicologa della CIMTM.
Dopo il successo del pilot spagnolo, la Fondazione Hit4Change sta lavorando per esportare il programma anche in Italia, attivando partnership con enti, associazioni e realtà locali. Attualmente Brooklyn Fitboxing è presente in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Lazio. Il modello prevede lezioni miste, senza livelli e senza distinzione di età o condizione fisica, abbattendo gli stereotipi di genere che volevano queste discipline appannaggio esclusivo del mondo maschile.
Fondata nel 2019, Hit4Change promuove progetti che utilizzano lo sport come motore di cambiamento sociale, con un meccanismo virtuoso: ogni mese ciascuno degli oltre 270 centri Brooklyn Fitboxing presenti in nove Paesi destina l’1% del fatturato a iniziative di impatto sociale. Una rete di oltre 70.000 iscritti che, con la loro attività fitness, contribuisce concretamente al finanziamento di progetti come questo. Nel solo 2025 la Fondazione ha raccolto quasi 325.000 euro, donati ad associazioni e ONG attive in diversi ambiti: dalla cura dell’infanzia — come l’associazione Dr. Sorriso in Italia — alla tutela dell’ambiente e al benessere della persona.
“Own your strength” dimostra che uno sport può essere molto più di un allenamento: può essere il primo passo per ritrovare se stesse.
