Follia Swiatelk! La tennista polacca ha rischiato grosso durante la semifinale del torneo di Indian Wells contro la giovane Mirra Andreeva. Durante un momento di frustrazione, ha avuto una reazione eccessiva nei confronti di un raccattapalle, gesto che avrebbe potuto costarle una penalizzazione. Il giudice di sedia ha deciso di non intervenire pesantemente, ma l’episodio ha evidenziato un nervosismo crescente che accompagna la tennista polacca dal suo ritorno alle competizioni dopo la sospensione per doping.
Da quando è tornata a giocare, Swiatek non ha ancora vinto un torneo. Ha iniziato l’anno con la United Cup, dove ha portato la Polonia in finale, ma senza riuscire a conquistare il titolo. All’Australian Open è arrivata fino in semifinale, fermata da Madison Keys. A Doha ha raggiunto la finale, ma ha ceduto a Jelena Ostapenko. A Indian Wells ha trovato un’altra semifinale, sconfitta questa volta dalla giovanissima Andreeva.
Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente è impietoso. Nel 2024, Swiatek aveva vinto l’Australian Open senza perdere un set, dominato Indian Wells e trionfato a Doha e Miami. Era saldamente in testa alla classifica WTA, confermandosi la tennista da battere. Un anno dopo, il quadro è completamente diverso: nessun titolo e la prima posizione nel ranking WTA scivolata via a favore di Aryna Sabalenka.
Attenzione ai rientri, un monito per Sinner
La sospensione per doping è durata solo un mese, ma ha lasciato il segno. Al di là delle implicazioni di immagine, Swiatek ha perso ritmo, sicurezza e continuità. Questo calo di rendimento deve far riflettere chi si occupa della gestione di un tennista ai massimi livelli. Lo staff di Jannik Sinner, che dovrà programmare il ritorno dell’azzurro dopo i tre mesi di stop per squalifica, farebbe bene a tenere in conto quanto accaduto alla polacca. Il rischio di perdere terreno rispetto ai rivali è concreto e richiede un piano dettagliato per il rientro in campo.
