Dallapè e Cagnotto a Rio 2016 nel segno del riscatto

Dopo la qualificazione di Giovanni Tocci e Andrea Chiarabini, nella tarda serata di sabato è arrivato quella di Francesca Dallapè e Tania Cagnotto.

Dallapè e Cagnotto a Rio 2016 nel segno del riscatto

Per le sette volte campionesse d’Europa e due volte vice campionesse del mondo, il sogno di partecipare ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del prossimo agosto ha preso finalmente corpo.

In occasione della 20^ edizione della coppa del mondo, disputatasi sabto nella piscina Maria Lenk Acquatic Centre di Rio de Janeiro, la stessa che il prossimo agosto ospiterà la rassegna a cinque cerchi, la coppia azzurra chiude la prova al quarto posto con 303,99 punti mettendo al sicuro la seconda partecipazione olimpica consecutiva nella specialista del trampolino sincro.

Una qualificazione, quella di Francesca Dallapè e Tania Cagnotto, nata e coltivata nel riscatto della delusione maturata a Londra 2012, quando per soli 20 centesimi di punto videro sfumare la medaglia di bronzo.

Ad eccezione della coppia di casa, Tammy Takagi e Juliana Veloso, qualificata di diritto nonostante essere giunte 12esime con il modesto punteggio di 204,90 punti e quelle che ai mondiali di Kazan, in Russia, si classificarono nelle prime tre posizioni (Cina, Canada ed Australia), stesso podio di ieri, quattro erano le carte olimpiche in palio in questa seconda giornata di gare.

Escluse quindi le cinesi, Shi Tingmao e Wu Minxia (339,60), le canadesi Jennifer Abel e Pamela Ware, seconde con 312,27 punti e le australiane Samantha Mills e Esther Qin, terze con 307,50, ad aggiudicarsele sono state le coppie che hanno chiuso dal quarto al settimo posto, rispettivamente, le azzurre (306,99), le malesi Jun Hoong Cheong Nur Dhabitah Sabri (301,50), le britanniche Alicia Blagg e Rebecca Gallantree (299,28) e le tedesche Tina Punzel e Nora Subschinski (298,14).

Finalmente siamo a Rio – tiene ad evidenziare un’emozionante Francesca Dallapè – la lotta è stata dura ed ancora una volta io e Tania siamo riuscite a conquistare il pass olimpico. Il secondo posto delle eliminatorie ci ha dato tante speranze e fiducia, ed alla fine ce l’abbiamo fatta.

Grazie a tutti coloro che in questi ultimi mesi ho sentito vicino, come miei cari, la Federazione e le mie società sportive, il Buonconsiglio di Trento ed il Centro Sportivo Esercito. Ora occorre concentrarsi ancora di più perché a Rio non c’è soltanto la partecipazione, c’è molto di più: far bene, anzi molto bene, per riscattarci dell’amaro quarto posto di Londra.”

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