Francia Italia 34-17, bastano i Blues “convalescenti” per questa Italia

O'Shea predica ottimismo ("credo in questo progetto"), così come Parisse ("non posso smettere di giocare con questa striscia di sconfitte alle spalle, io sono certo che ne usciremo.."), ma la situazione, anche per quest'anno appare compromessa.

Francia Italia 34-17, bastano i Blues “convalescenti” per questa Italia

L’Italia di O’Shea, sconfitta 34-17, lascia al Velodrome di Marsiglia l’unica speranza di evitare il cucchiaio di legno, la possibilità di interrompere una striscia di sconfitte ormai imbarazzante per il 6 Nazioni e la Coppa Garibaldi 2018. Non è stata una bella partita, tra due formazioni malate o, nel caso della Francia, convalescenti. La differenza è nella speranza di uscire dal tunnel. Per la Francia, prima o poi, visto anche il bacino di uomini da cui pesca, concreta (la speranza) anche se remota, quanto meno non in questo Torneo. Per l’Italia un’incognita su quando e come questo accadrà. Speriamo prima che i signori del 6 Nazioni non si scoccino di noi e ci facciano uscire prima per “manifesta inferiorità”, che non esiste nel rugby (ma non si sa mai..).

La partita di Marsiglia è stata brutta, con errori da ambo le parti, e che alla fine ha premiato la formazione con il maggior tasso tecnico e consapevolezza della propria forza. L’Italia ha tenuto, come accade ormai da anni, solo un tempo. Nel secondo ha ceduto, lasciando campo agli avversari e rimettendo fuori la testa soltanto alla fine, a risultato ormai acquisito.

O’Shea predica ottimismo (“credo in questo progetto“), così come Parisse (“non posso smettere di giocare con questa striscia di sconfitte alle spalle, io sono certo che ne usciremo..“), ma la situazione, anche per quest’anno appare compromessa. C’è ancora la vaga illusione di riaddrizzare la barca in occasione della partita interna contro la Scozia.. vedremo.

LA CRONACA – Primo possesso lungo dell’Italia che recupera un up&under di Violi con Benvenuti, ma poi Bastareaud riesce a obbligare gli azzurri al tenuto e nulla di fatto nel primo attacco della partita. La seguente maul al limite dei 22 obbliga nuovamente al fallo l’Italia, e Bleus che vanno per la touche sui 5 metri. Ancora una maul, ancora un fallo, ma i francesi insistono e al 6’ arriva la meta con Paul Gabrillagues. Poco dopo, però, l’indisciplina è di casa francese e anche Tommaso Allan sceglie la rimessa laterale e non i pali. E questa volta la maul vincente è quella azzurra, che obbliga prima al fallo i francesi, poi nuova spinta e nuovo fallo francese e meta tecnica e sorpasso azzurro. Francia che continua a insistere per vie centrali, con la difesa azzurra che arretra e fa fare strada ai Bleus. Padroni di casa che fanno il break, ma c’è un ingresso laterale francese e Italia che si salva. E’ la Francia a spingere, Italia che fatica tantissimo in difesa, subisce la potenza transalpina, ma l’ennesimo errore salva gli azzurri sui 5 metri e Italia che rimanda i Bleus nella loro metà campo.
Francia molto imprecisa palla in mano, spreca la mole di gioco pesante che produce in questa prima parte del match. Così l’Italia può iniziare a costruire una lunga azione, poi un bellissimo calcetto di Violi nello spazio mette nei guai Bonneval e Francia che deve salvarsi in touche. Fiammata francese al largo che fa guadagnare tanti metri ai padroni di casa, con Minozzi che salva la situazione per gli azzurri.
Un fallo azzurro regala ai Bleus una touche sui cinque metri dell’Italia, ancora una volta gli azzurri difendono al meglio, concedendo solo un fallo e questa volta Machenaud sceglie i pali per riportare i padroni di casa in vantaggio. Errore di Allan sul calcio d’avvio, non la prima volta per l’Italia in questo 6 Nazioni, e Francia che così può ripartire da una mischia a metà campo. E’ però la Francia a dominare il gioco, a continuare a fare metri, ma ancora una volta i Bleus commettono un errore banale a un passo dalla meta e nuova occasione sprecata. Al 34’ deve uscire Budd per concussione e al suo posto George Biagi. Italia che prova a costruire un po’ di gioco nel finale del match, ma fatica a trovare gli spazi. Così quando la Francia ruba l’ovale va in contrattacco con il piede, obbliga Allan al tenuto e ultima chance del primo tempo per i padroni di casa che possono allungare prima degli spogliatoi, mentre anche Guirado esce per concussion. E Machenaud va dalla piazzola e 11-7 con cui si va al riposo.
A inizio ripresa Italia che perde malamente un ovale con una controruck francese, ma poi in campo aperto, con un tre contro uno al largo errore di handling dei Bleus e nuova meta persa per un nulla dai padroni di casa. Insiste la Francia nei 22 azzurri, ancora un fallo dell’Italia e Francia che tenta un drop, sbagliato. Ancora Machenaud dalla piazzola e +7.
Tanti errori da una parte e dall’altra (placcaggi attorno all’85% per entrambe le squadre) e Francia che calcia in rimessa dopo aver riportato l’ovale nei 22 e chance in attacco per gli azzurri. Maul, fallo francese, ma poi i Bleus rubano la touche e occasione persa anche per l’Italia. Entra Gori in campo e Italia che prova ad attaccare, subisce l’ennesimo fallo (già 14 nel match) e Tommaso Allan va sulla piazzola e 14-10. Prova a inventare qualcosa la Francia con un calcio al largo per Fall, ma Bellini prima placca l’ala poi gli ruba l’ovale. Al 56’ bellissimo buco trovato da Seb Negri che fa strada, Italia che entra nei 22, ma poi arriva il tenuto e nulla da fare. Si arriva così quasi all’ora di gioco con un match che fatica a decollare, dove a farla da padrona sono stati gli errori, ma proprio al 60’ la Francia ha una fiammata al largo, palla che da Grosso arriva a Bonneval e meta che fa scappare via i Bleus a +11.
Continua a spingere la Francia che si è tolta un peso dalle spalle e al 65’ conquistano un nuovo piazzato e Machenaud porta i Bleus a +14. Che diventano diciassette al 71’, quando l’ennesimo fallo azzurro rimanda il mediano di mischia francese sulla piazzola e match virtualmente chiuso. E chiuso definitivamente due minuti dopo, quando è Mathieu Bastareaud a sfondare in una difesa azzurra che non riesce a placcare e punteggio che diventa decisamente ampio. Punteggio che si accorcia al 79’, quando una fiammata azzurra con Hayward manda Minozzi in meta. Francia che cerca la meta del bonus, giallo per Bigi per avanti volontario, ma vengono tenuti alti i Bleus e finisce 34-17.

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