Elisa Longo Borghini non ha aspettato molto per tornare ad alzare le braccia al cielo dopo la brutta caduta al Giro delle Fiandre e lo stop forzato per la commozione cerebrale. Oggi, nella Freccia del Brabante Ladies ha attaccato a 10 chilometri dalla conclusione sulla penultima cote di giornata. Si è tolto la soddisfazione di vincere per la seconda volta questa classica belga che solo per esigenze di calendario si ritrova nel mezzo della settimana, anche se ‘santa’. “Non guardo molto i numeri – ha detto nell’intervista post gara -, ma è bello vincerla due volte”.
Se cercava conferme riguardo la sua condizione fisica, anche in vista dell’Amstel Gold Race, sicuramente le ha avute. “Per me la salute viene prima di tutto e la prestazione al secondo posto. Mi sentivo bene, quindi volevo davvero provarci”, ha commentato, in risposta a chi gli ha chiesto il motivo di una sosta così lunga dopo la caduta. Poi tornando sulla gara: “E’ stata una bella gara, trovo molto stimolante un percorso tra salite e pavé, e il passaggio nelle Ardenne. Mi sentivo bene e ci ho provato. Con la squadra eravamo d’accordo di prova a fare la gara. Quando ho attaccato sapevo di avere dietro di me un gruppo piuttosto numeroso e che molte squadre avevano più di due corridori. Non sono stata sicura di farcela però ho visto come stavo andando, la potenza che riuscivo ad esprimere e mi son detta: ‘Ok, se riesco a mantenere questa potenza, devono fare il doppio per raggiungermi’. E’ andata bene”.
La corsa è entrata nel vivo alla fine, in occasione dell’attacco di Elisa che sul Moskesstraat, a 11 km. dalla conclusione, ha forzato i tempi mettendo tra se e le inseguitrici fino a 25″ secondi di vantaggio che gli hanno permesso di superare indenne anche l’ultima cotes, Holstheide, e di tagliare il traguardo in solitudine, con 6″ su Marianne Vos e Femke Gerritse.

