Mar, 10 Febbraio 2026
CiclismoFreccia del Brabante: Elisa Longo Borghini regina delle Ardenne

Freccia del Brabante: Elisa Longo Borghini regina delle Ardenne

La piemontese torna alle gare dopo la caduta nel Giro delle Fiandre e si prende, con una splendida azione solitaria, la prima classica delle Ardenne.

Elisa Longo Borghini non ha aspettato molto per tornare ad alzare le braccia al cielo dopo la brutta caduta al Giro delle Fiandre e lo stop forzato per la commozione cerebrale. Oggi, nella Freccia del Brabante Ladies ha attaccato a 10 chilometri dalla conclusione sulla penultima cote di giornata. Si è tolto la soddisfazione di vincere per la seconda volta questa classica belga che solo per esigenze di calendario si ritrova nel mezzo della settimana, anche se ‘santa’. “Non guardo molto i numeri – ha detto nell’intervista post gara -, ma è bello vincerla due volte”.

Se cercava conferme riguardo la sua condizione fisica, anche in vista dell’Amstel Gold Race, sicuramente le ha avute. “Per me la salute viene prima di tutto e la prestazione al secondo posto. Mi sentivo bene, quindi volevo davvero provarci”, ha commentato, in risposta a chi gli ha chiesto il motivo di una sosta così lunga dopo la caduta. Poi tornando sulla gara: “E’ stata una bella gara, trovo molto stimolante un percorso tra salite e pavé, e il passaggio nelle Ardenne. Mi sentivo bene e ci ho provato. Con la squadra eravamo d’accordo di prova a fare la gara. Quando ho attaccato sapevo di avere dietro di me un gruppo piuttosto numeroso e che molte squadre avevano più di due corridori. Non sono stata sicura di farcela però ho visto come stavo andando, la potenza che riuscivo ad esprimere e mi son detta: ‘Ok, se riesco a mantenere questa potenza, devono fare il doppio per raggiungermi’. E’ andata bene”.

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La corsa è entrata nel vivo alla fine, in occasione dell’attacco di Elisa che sul Moskesstraat, a 11 km. dalla conclusione, ha forzato i tempi mettendo tra se e le inseguitrici fino a 25″ secondi di vantaggio che gli hanno permesso di superare indenne anche l’ultima cotes, Holstheide, e di tagliare il traguardo in solitudine, con 6″ su Marianne Vos e Femke Gerritse.

Redazione
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