Galles Irlanda 23-16, Sei Nazioni 2015 riaperto

Galles Irlanda 23-16, Sei Nazioni 2015 riaperto
Galles Irlanda, RBS 6 Nations Championship, Millennium Stadium, Cardiff, Wales 14/3/2015 Wales vs Ireland  Wales' Sam Warburton and Leigh Halfpenny celebrate  Mandatory Credit

Sam Warburton e Leigh Halfpenny festeggiano il successo sull’Irlanda (©INPHO/Dan Sheridan)

Galles Irlanda 6 Nazioni 2015 è la partita che non ti aspetti… o forse si. Da una parte un XV che è stato grande, giovane e rampante. Che potrebbe ancora esserlo, ma che ha gettato all’ortiche la partita di apertura contro l’Inghilterra e che è quindi apparentemente destinato ad un 6 Nazioni di conserva. Dall’altra i “tuttiverdi”, la versione boreale della Nuova Zelanda, la squadra apparentemente più solida del torneo. Capace di annichilire l’Inghilterra e di guardare al futuro con ottimismo. Ma l’orgoglio dei Dragoni è proverbiale e nella giornata di oggi al Millennium Stadium ha giocato un ruolo determinante.
Finisce come non ti aspetti: 23 a 16 per il Galles… o forse, a pensarci bene, si. Infondo l’Irlanda è la squadra che ha segnato meno mete in questo torneo e ad un certo punto della partita capisci il perché. Infondo il Galles ha vinto il torneo solo 2 anni fa, perdendo anche in quella occasione all’esordio contro l’Inghilterra. Insomma la palla è ovale rimbalza strana ed imprevedibile. Il rugby, come gioco, un po’ meno: vince il più forte e oggi sul campo gallese i più forti sono stati i padroni di casa. Che iniziano a tutta e marcano 4 punizioni. L’Irlanda appare, però, sorniona e convinta di potercela fare. Ha forse sottovalutato la partita. Comincia a giocare dopo la mezz’ora. Quando lo fa ci mette poco ad accorciare le distanze. Il primo tempo scivola via con le sole marcature al piede: Halfpenny per il Galles, Sexton per l’Irlanda. Il drop di Biggar ci dice, però, che il Galles ha più voglia di fare la partita. Vuole marcare (e può in alcuni momenti), mentre l’Irlanda si affida al gioco tattico: raccogli punizioni e vai avanti. Infondo nelle altre partite ha funzionato, anche se la differenza sostanziale era che in quei casi i verdi erano sempre stati in vantaggio. Recuperare solo con i calci è un po’ difficile, soprattutto se ci si è fatti staccare di una decina di punti all’inizio. Comunque il primo tempo si chiude 15 a 9. Tutto è ancora aperto, e l’Irlanda appare convinta di poter chiudere la partita all’inizio del secondo tempo.
Qui, però, cominciano i problemi. La supremazia territoriale non si trasforma in sfondamenti chiari e vantaggi sicuri. La linea rossa regge, e regge anche bene. L’Irlanda appare prevedibile, non usa il piede per superare la maginot gallese. Quando si è attorno alla 30° fase il fiato manca a tutti, ma la punizione (giusta) riporta indietro l’Irlanda. Siamo al 50′, il tempo per vincere ce n’è, ma a nostro avviso in quest’azione si sintetizza la partita di oggi. Galles allenta la pressione e nel capovolgimento di fronte va a meta: 20 a 9, non è finita, ma quasi. L’Irlanda si ributta avanti, con tutta la forza delle sue linea ma con la fantasia dell’Italia dei tempi peggiori. Accorcia le distanze solo con una meta tecnica; è tardi per cambiare la partita. Anche perché ci pensa Halfpenny a segnare i punti della sicurezza.
Galles orgoglioso e festante rivede in lontananza il trionfo nel 6 Nazioni. Infondo sognare non è vietato: all’ultimo turno gli tocca l’Italia… si può fare!
AU

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