Oltre il 75% dei giovani europei tra i 18 e i 28 anni usa abitualmente la bicicletta, ma solo il 16% la impiega ogni giorno per spostarsi. È quanto emerge dal primo Sondaggio Europeo sulla Mobilità Urbana promosso da Decathlon, che ha coinvolto oltre 4.000 ragazzi in sei Paesi: Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Polonia.
L’indagine evidenzia una generazione in sella con entusiasmo, ma ancora legata all’uso della bicicletta per il tempo libero (60%) e lo sport (45%), più che come mezzo di trasporto quotidiano. In Italia, il 77% dei giovani usa la bici per restare in forma, il 73% per evitare il traffico, il 70% per la sensazione di libertà, il 69% per ridurre l’impronta ambientale, e il 68% per risparmiare denaro.
Le abitudini nei singoli Paesi
- Germania: il 66% pedala almeno una volta a settimana
- Polonia: 62%
- Italia: 58%, con picco del 77% per finalità salutistiche
- Francia: fanalino di coda al 52%
- Utenti più regolari: i giovani lavoratori (66%) rispetto agli studenti (39%)
Le barriere: sicurezza e infrastrutture
Nonostante l’87% dei giovani si dichiari generalmente sicuro in sella, il 61% ammette di non sentirsi completamente al sicuro. In Italia, una persona su cinque prova insicurezza in bici. Le principali cause sono:
- Comportamento pericoloso di automobilisti e altri utenti della strada: 64%
- Mancanza di piste ciclabili dedicate: 63%
- Traffico eccessivo: 42%
Le soluzioni indicate dai giovani per incentivare l’uso della bici sono chiare e condivise in tutta Europa:
- Piste ciclabili protette e separate: 54% (63% in Italia)
- Parcheggi sicuri per le bici: 43%
- Segnaletica e mappe dedicate: 36% (37% in Italia)
