Gennaro Gattuso è il nuovo tecnico della Nazionale maggiore di calcio. La Federazione ha sciolto la riserva e comunicato la decisione domenica, mentre era in pieno svolgimento il mondiale per club e la Ferrari, dall’altra parte dell’Atlantico andava incontro all’ennesimo GP incolore (on è un bel momento per gli sport più popolari in Italia).
La scelta di Gattuso non è di quelle che entusiasmano. Dopo diversi top manager, il calcio italiano vira sull’attaccamento alla maglia. Conte, Mancini, Spalletti erano tutti allenatori di prima fascia. Non si può dire altrettanto di Gattuso la cui carriera da allenatore non è all’altezza di quella da giocatore.
Ripercorriamo, quindi, sinteticamente, tutte le esperienze di Gattuso allenatore. Dal 2013 a oggi, ha guidato squadre in Italia e all’estero, dimostrando carattere e una crescita costante, seppur senza mai trovare continuità di risultati a lungo termine.
FC Sion (Svizzera, 2013) – Prima esperienza da allenatore-giocatore. Dopo essere stato promosso in panchina a stagione in corso, ha guidato la squadra in 12 partite ottenendo 3 vittorie. L’avventura dura pochi mesi: viene esonerato dopo una pesante sconfitta in campionato.
Palermo (Italia, 2013) – Zamparini gli affida la squadra neoretrocessa in Serie B, ma l’idillio dura solo otto partite: 3 vittorie, 1 pareggio, 4 sconfitte. L’esonero arriva a settembre dopo un avvio altalenante. La piazza si rivelerà troppo instabile per un tecnico esordiente.
OFI Creta (Grecia, 2014) – A Creta Gattuso combatte più con i problemi societari che con gli avversari. Nonostante le difficoltà economiche, ottiene risultati dignitosi (5 vittorie su 17 partite), ma si dimette due volte: la seconda è definitiva. Un’esperienza formativa, vissuta tra mille difficoltà.
Pisa (Italia, 2015–2017) – Conquista la promozione in Serie B al primo anno, poi affronta una stagione molto complicata tra retrocessione e caos societario. In due stagioni colleziona 86 partite, con una percentuale di vittorie del 32%. Lascia dopo la discesa in Lega Pro.
Milan (Italia, 2017–2019) – Promosso dalla Primavera alla prima squadra, riporta solidità al club rossonero. In 83 partite ottiene 40 vittorie, sfiora la qualificazione in Champions e raggiunge la finale di Coppa Italia. Si dimette a fine stagione, rinunciando allo stipendio residuo.
Napoli (Italia, 2019–2021) – Sostituisce Ancelotti a stagione in corso. Vince la Coppa Italia 2020 battendo la Juventus e nella stagione successiva chiude quinto in campionato, mancando la Champions per un soffio. Il rapporto si conclude a fine contratto, con freddo commiato via social da parte del presidente De Laurentiis.
Fiorentina (Italia, 2021) – Un caso raro: firma, ma lascia prima di cominciare. Dopo tre settimane, rescinde consensualmente il contratto a causa di divergenze con la dirigenza sul mercato. Non allenerà mai ufficialmente la squadra.
Valencia (Spagna, 2022–2023) – Viene accolto con entusiasmo, ma la squadra non decolla. In 22 partite ufficiali ottiene solo 7 vittorie. A gennaio 2023, con il club in crisi di risultati, lascia consensualmente l’incarico. È il secondo addio anticipato in due anni.
Marsiglia (Francia, 2023–2024) – Subentra in corsa a settembre e guida il Marsiglia per 24 partite. Dopo un inizio incoraggiante, il rendimento cala drasticamente. A febbraio, con la squadra nona in Ligue 1, viene esonerato. Anche qui, rapporto intenso ma breve.
Hajduk Spalato (Croazia, 2024–2025) – Accetta la sfida in Croazia e ottiene risultati discreti: terzo posto in campionato e semifinale di coppa. Dopo 43 partite (20 vittorie), lascia consensualmente a fine stagione. L’addio apre la strada a un possibile incarico da CT della Nazionale italiana.
Bilancio complessivo
Gattuso ha allenato 10 club in 5 diversi Paesi, guidando un totale di 376 partite ufficiali, con:
- 166 vittorie
- 108 pareggi
- 102 sconfitte
La percentuale complessiva di vittorie nella sua carriera da allenatore principale è del 44,1%.

