Gent-Wevelgem, Pedersen fa ‘il Pogacar’: fuga di 60 km e vittoria

Pedersen ha attaccato a 60 km dalla fine. Ha prima ripreso i fuggitivi di giornata. Poi li ha lasciati al loro destino favorito anche dai tre passaggi sul Kemmelberg

A chi dice che Tadej Pogacar ha ucciso lo spettacolo la risposta è arrivata oggi nella gara in cui lo sloveno non ha corso. Si dice che in indizio resta tale, due indizi fanno una prova ma tre indizi sono una certezza. Oggi sul traguardo di Wevelgem Mads Pedersen ha vinto la sua terza Gent Wevelgem alla ‘Pogacar’, ovvero al termine di una fuga lanciata a settanta chilometri dalla conclusione, cinquanta dei quali in completa solitudine.

Che la moda del momento sia diventato l’attacco da lontano lo dobbiamo al Piccolo Principe, che lo scorso anno ha lasciato in questo modo il timbro su tutte le gare a cui ha partecipato. Le sue imprese devono essere rimaste ben impresse nella testa anche degli avversari, visto che anche Van der Poel ha deciso di imitare l’avversario alla recente E3 Saxo Classic. Scatto secco ai meno 60 e ‘.. chi mi ama mi segua!’. Ad Harelbeke ci hanno provato lo stesso Pedersen e Filippo Ganna, finendo rispettivamente alle spalle dell’olandese.

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Il campione del mondo del 2019 (ad Harrogate, in una giornata di freddo e pioggia che videro secondo il nostro Matteo Trentin) oggi ha fatto suo il copione ed ha attaccato a 60 chilometri dalla conclusione. Ha prima ripreso il gruppo di fuggitivi di giornata. Poi li ha lasciati al loro destino (che è stato quello di essere riassorbiti dal gruppo), favorito anche dai tre passaggi sul Kemmelberg. Scollinato per l’ultima volta, poi, il danese ha dato giù come un matto per non farsi riprendere dal gruppone che nel frattempo si è ricompattato e che ha preparato gli uomini veloci.

La Lidl Trek aveva nel suo arco anche la freccia Jonathan Milan per l’arrivo in volata, ma quando le gerarchie sono chiare è difficile fare discussioni. Il danese ha fatto la corsa per prendersi la sua terza classica giunta ormai all’88^ edizione ed è riuscito in un’impresa non facile. Perché anche con i muri disseminati lungo il percorso, questa gara rimane terreno preferito per gli uomini veloci, soprattutto se, come oggi, soffia vento forte e rende veramente proibitive le fughe. Da questo punto di vista l’impresa di Pedersen è sicuramente da cinque stelle anche perché nella volata dei battuti Merlier ha avuto la meglio sul nostro Milan e quindi, per la formazione di Guercilena, meglio così.

Resta un dubbio: dopo la faticaccia di oggi e quella, senza vittoria, di Harelbeke Mads riuscirà a recuperare per essere protagonista anche al Fiandre e poi alla Roubaix? Oggi i tre ‘marziani’ della Sanremo mancavano, ma nelle prossime due saranno lì a menare e picchiare come fabbri. E magari, per non perdere l’abitudine, proveranno a farlo a 100 chilometri dalla conclusione.

Redazione
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