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Germania e Olanda fuori dal Mondiale di calcio: come la stampa racconta la caduta degli dei

Mondiali calcio, titolo della bild

La caduta degli dei è sempre rumorosa e non potrebbe essere diversamente. Nella notte in cui il Brasile si salva a tempo scaduto e batte il Giappone, conquistando gli ottavi dei Mondiali di calcio, escono di scena Germania e Olanda, sconfitte rispettivamente ai rigori da Paraguay e Marocco.

Il ‘tonfo’ sicuramente più clamoroso è quello che riguarda la formazione dell’ormai ex ct Nagelsmann. In un solo colpo vengono sfatati due miti: quello dei tedeschi imbattibili ai rigori e quello, ancora più antico, secondo il quale alla fine ‘vince sempre la Germania’. Per questo motivo la stampa tedesca calca impietosa sulle responsabilità del gruppo e soprattutto di un tecnico che ha rimediato sempre sonore sconfitte nonostante possa disporre un gruppo di talenti che farebbero comodo a qualsiasi nazionale.

La sconfitta dell’Olanda, da questo punto di vista, è sicuramente meno clamorosa: il Marocco è una signora squadra e il tasso di talenti degli orange non è più quello di un tempo. Un elemento, però, contraddistingue le critiche della stampa olandese, quello di aver perso per strada il famoso gioco corale nato proprio da quelle parti con l’Arancia meccanica che, pur non vincendo alcun mondiale, resta impressa ancora come modello nella testa di tanti appassionati.

Ecco di seguito una sintesi di come le maggiori testate nazionali hanno raccontato le due sconfitte ed anche le vittorie di due outsider come Paraguay e Marocco.

Germania: processo pubblico al DFB, Nagelsmann nel mirino

Sportschau / ARD — “Von Deutschland ist nichts mehr übrig”
La rassegna ARD fotografa il clima da “terzo disastro mondiale” consecutivo: Germania giudicata troppo poco ispirata per battere un Paraguay definito outsider. Il titolo scelto, “Di Germania non resta più nulla”, è la chiave della lettura: non solo sconfitta ai rigori, ma caduta di status. Sportschau riprende anche la stampa paraguayana, che parla di pagina gloriosa e di Orlando Gill come eroe assoluto.

Bild — “Nächster deutscher Fußball-Albtraum!”
Bild usa il registro più duro: “incubo”, “prestazione desolante”, “lenti, noiosi, letargici”. Il bersaglio sono i tre rigori sbagliati da Havertz, Woltemade e Tah, ma anche il piano gara: possesso sterile, Undav inefficace, Musiala inizialmente in panchina, VAR sul gol annullato di Tah. Forte anche il virgolettato di Havertz, che chiede scusa e ammette che “se esci contro il Paraguay, qualcosa non va”.

Welt — “Zeit für einen neuen Bundestrainer”
Welt trasforma l’eliminazione in un giudizio politico-sportivo: non solo debacle, ma fallimento di Nagelsmann. L’articolo sostiene che sia “tempo di un nuovo commissario tecnico” e richiama perfino l’ipotesi Klopp. Il punto centrale: una squadra con ambizione da quattro volte campione del mondo non può uscire così presto, contro un avversario ritenuto inferiore, mostrando poca identità, poca creatività e poca velocità.

Welt — “Deutschland ist nicht mehr Deutschland”
Nella rassegna internazionale, Welt sintetizza la percezione globale: “il mito tedesco è finito”. Vengono riprese Marca, As, Guardian, Gazzetta, Corriere dello Sport, AD e Telegraaf: il tema comune è che la Germania ha perso persino la sua vecchia specialità, i rigori, e che il Paraguay ha scardinato uno dei simboli storici del calcio mondiale.

Olanda: Koeman sotto accusa, Oranje “senza identità”

NOS — “Nederland uitgeschakeld na strafschoppen”
NOS segue la notte con tono da trauma nazionale. Il liveblog mette in apertura l’eliminazione ai rigori e le critiche a Koeman, ma include anche voci più prudenti come Clarence Seedorf, che invita a non cercare colpevoli e a costruire verso il futuro. Molto significativo il passaggio dello studio NOS con Van der Vaart: “È brutto”, dice del gioco olandese, contestando il passaggio al 5-2-3 invece del consueto 4-3-3.

Voetbal International — “WK zit erop voor Nederland: Marokko wint na strafschoppen”
VI fa una cronaca tecnica severa: Koeman sorprende con il 5-2-3, Reijnders resta fuori per Aké, ma l’effetto è una prima frazione povera di occasioni. Il Marocco crea di più, l’Olanda resta in piedi grazie a Verbruggen, poi Gakpo illude gli Oranje. Il pari di Diop nel recupero porta ai supplementari e quindi ai rigori, dove Saibari firma il passaggio marocchino.

Voetbal International Pro — “Oranje mist middenveld tegen Marokko”
L’analisi di Pieter Zwart è la più netta sul piano tattico: l’Olanda ha scelto una “tattica di sopravvivenza”, ha perso un uomo a centrocampo e Koeman avrebbe “scommesso sui rigori”, perdendo la scommessa. È la lettura più utile se vuoi costruire un articolo sul tradimento dell’identità olandese.

VI — “Oranje in cijfers: amper de bal, nul zeges tegen toplanden”
Qui il dato diventa accusa: dopo l’intervallo l’Olanda ha avuto solo il 21% di possesso, poi il 18% nel primo supplementare e il 17% nel secondo. La sintesi è pesante: squadra schiacciata, incapace di comandare, ancora senza vittorie contro squadre di alto livello.

De Volkskrant / NRC, ripresi da VoetbalPrimeur
La stampa generalista è durissima. De Volkskrant parla di una partita “orrenda”, dominata da paura e impotenza, e scrive che il Marocco ha superato l’Olanda sul piano tecnico e anche tattico. NRC definisce il Marocco superiore per lunghi tratti contro un Oranje vulnerabile e povero.

Paraguay: epica nazionale, Gill e Alfaro eroi

ABC Color — “Batacazo mundial: Paraguay elimina a Alemania en los penales”
ABC Color mette la notizia in forma di impresa: Paraguay batte la Germania 4-3 ai rigori dopo l’1-1 e vola agli ottavi. Il lessico è quello del “batacazo”, il colpo mondiale, con Orlando Gill grande figura per i due rigori parati e Gustavo Alfaro celebrato per aver eliminato “un gigante” a Boston.

D10 / Última Hora — “Paraguay tumbó a Alemania y avanzó a los octavos de final”
D10 insiste sulla parola “historia”: Paraguay ha scritto storia eliminando la Germania. La sintesi tecnica riconosce la gestione tedesca del possesso, ma esalta il piano compatto di Alfaro, il colpo di testa di Enciso al 42’, la resistenza dopo il pari di Havertz e infine Gill come “héroe total”.

D10 — “Gustavo Alfaro: Entraron 26 guerreros y salieron hechos leyenda”
Il titolo è già un manifesto. Alfaro parla di 26 guerrieri diventati leggenda e definisce la vittoria “la più grande” della sua vita. È l’articolo più emotivo per raccontare la trasformazione del Paraguay da squadra operaia a simbolo nazionale.

Última Hora / D10 — festa nazionale
La vittoria ha superato il campo. Última Hora racconta la festa in calle Palma e ricorda che è la prima volta che la Germania perde una serie di rigori in un Mondiale. D10 descrive una “esplosione di felicità” in tutto il Paese, dalle strade di Asunción alle città dell’interno; Reuters conferma anche il feriado nazionale proclamato dal presidente Santiago Peña.

Marocco: orgoglio, continuità Qatar 2022 e nuova statura mondiale

SNRT News — “Les Lions de l’Atlas s’imposent face aux Pays Bas et filent en 8e de finale”
SNRT imposta la qualificazione come conferma della crescita marocchina: i Leoni dell’Atlante battono i Paesi Bassi e volano agli ottavi. La home e gli aggiornamenti collegati insistono su Diop, Bounou, Ouahbi, Saibari e sulla festa nelle città marocchine.

Hespress — “Le Maroc se qualifie en 8es après avoir battu les Pays-Bas aux tirs au but”
Hespress titola sulla qualificazione agli ottavi dopo la vittoria ai rigori. La linea è celebrativa ma anche tecnica: Bounou e Saibari diventano i nomi della notte, dentro una narrazione di squadra ormai stabilmente dentro l’élite mondiale.

SNRT — “Les rues de Casablanca en fête après le triomphe du Maroc face aux Pays-Bas”
Qui il taglio è popolare: Casablanca e altre città restano sveglie tra canti, bandiere e celebrazioni. La vittoria viene raccontata come nuova prova del legame profondo tra popolo e nazionale, con l’idea che i Leoni continuino ad alimentare una speranza collettiva.

Reuters / Ouahbi — “Morocco has gained everybody’s respect now”
Le parole del ct Mohamed Ouahbi sono il miglior ponte tra entusiasmo e analisi. Dice che il Marocco “ha guadagnato il rispetto di tutti”, rivendica dominio nel possesso, nei tiri e negli expected goals, e interpreta il blocco basso dell’Olanda come una forma di rispetto verso i Leoni.

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