Ginnastica Italiana, un 2014 nel segno della Ferrari e delle Farfalle

Ginnastica Italiana, un 2014 nel segno della Ferrari e delle Farfalle
Vanessa Ferrari, campionati Europei Ginnastica Artistica femminile

Vanessa Ferrari in azione ai Campionati Europei

Fine d’anno, tempo di bilanci. L’efficiente ufficio stampa della Federazione Italiana Ginnastica ha stilato un aggiornato elenco dei risultati più importanti della stagione e dei piazzamenti migliori, che fotografano come meglio non si potrebbe la stagione 145^ della FGI (tanti sono gli anni di vita).
A livello nazionale festeggiano il tricolore la Libertas Vercelli, la Brixia di Brescia, la San Giorgio ‘79 Desio, Milano 2000 e l’AmicoSport di Legnano, insieme a tanti altri sodalizi che in un modo o nell’altro hanno raggiunto i propri obiettivi.
Sul fronte individuale si sono laureati campioni d’Italia (o si sono confermati tali) Paolo Principi ed Elisa Meneghini nell’Artistica maschile e femminile, Veronica Bertolini nella Ritmica, Flavio Cannone e Costanza Michelini nel Trampolino Elastico, Riccardo Pentassuglia e Michela Castoldi nell’Aerobica. Senza entrare nello specifico delle finali di Categoria e di Specialità, della Coppa Italia o altri tornei Allievi, Serie C o quant’altro, comprese le tante attività connesse alla GpT e in particolare alla Festa della Ginnastica, di cui sono disponibili le classifiche sito federale.
Sul piano internazionale nell’Artistica il 2014 siamo ancora troppo “dipendenti” da Vanessa Ferrari. Agli Europei di Sofia la Ferrari legittima con l’oro continentale al corpo libero il titolo di vice campionessa del Mondo conquistato ad Anversa nel 2013 e l’argento della World Cup Serie C II conclusasi a Tokyo il 6 aprile scorso. Ai Mondiali di Nanning in Cina, l’Italdonne dimostra (junior comprese) di avere le carte (o le ginnaste) in regola per volare verso il Brasile, anche se non arrivano medaglie. Nelle stesse rassegne, la Nazionale maschile vive momenti alterni, tra gli exploit personali dei veterani Busnari e Morandi in Coppa del Mondo, ad Osijek, si arriva fino al 13° posto iridato (ad uno appena dalla potenziale dozzina carioca) della Nazionale delle matricole Edalli, Bartolini, Cingolani e Lodadio, passando per il bronzo juniores di Bresolin, al cavallo con maniglie UEG in Bulgaria.
Continuo e costante bacino di medaglie è invece il settore della Ritmica, che non scende dal podio da quasi tre lustri, malgrado la concorrenza sempre più agguerrita, sembra non accorgersi neppure del problema qualificazione. Le Farfalle della Maccarani ad Izmir bissano la piazza d’onore dei Mondiali di Kiev, dopo essersi prese la corona d’argento anche agli Europei di Baku. Pagnini e compagne iniziano il loro percorso con una tripletta d’oro a Pesaro, la tappa amuleto giunta alla sesta edizione. Una tripletta sotto gli occhi del Presidente Malagò, preceduta da quella d’argento a Stoccarda e seguita dal doppio bronzo di Sofia, sempre in World Cup, che di fatto amplia a dismisura un medagliere senza soluzione di continuità. Da non sottovalutare neppure il 22° posto della Bertolini in Turchia, piazzamento che va a colmare un vuoto individuale presente, tra le 24, dal 2011. Tanto meno la terza piazza di Letizia Cicconcelli nella palla del Trofeo Città di Pesaro, preludio del 6° posto del Team Junior italiano in Azerbaijan. Il capitolo giovani ci porta automaticamente ai successi di Iorsa Abdelaziz (argento alle parallele asimmetriche) agli Youth Olympic Games di Nanjing; di Sofia Busato, Pilar Rubagotti, Lorenzo Galli e Davide Odomaro alla prima edizione dei Giochi Mediterranei Ginnici e Culturali (Comegym) di Ragusa; nonché di Alessandro Lucarelli, bronzo individuale maschile di Trampolino Elastico agli World Age Group Competitions di Daytona Beach (USA). Negli States il 33enne Flavio Cannone esegue uno degli esercizi più belli di tutta la sua carriera sportiva. Con quel primo salto stelle e strisce il ginnasta di Ponte San Pietro avrebbe strappato il pass per la sua quarta Olimpiade. Alle sue spalle però sta crescendo un movimento sempre più competitivo e mirato su Tokyo 2020, come confermano, soprattutto nel Sincronizzato, gli acuti ad Arosa e agli Slavic Games di Minsk. Infine, dopo una partenza fulminante a Borovets in World Cup, la Nazionale di Cristina Casentini torna dai Mondiali di Cancun a mani vuote.
Per il settore, adesso il pensiero è rivolto al 2015 e alla partecipazione, seppur sperimentale, ai Giochi Olimpici Europei di Baku. Una meravigliosa idea a cinque cerchi che l’Aerobica, giustamente, pregusta come la prova generale di un’eventuale e agognata ammissione definitiva.

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