Ginosa e il Parco delle Gravine, una Puglia meno conosciuta ma ricca di sport

Un territorio di straordinaria bellezza, dove la roccia è l’assoluta protagonista che ha deciso di investire sulle attività outdoor per promuovere se stesso durante tutto l'anno.

Ginosa e il Parco delle Gravine, una Puglia meno conosciuta ma ricca di sport

Una Puglia meno conosciuta e poco frequentata ma che ha tante facce e molto da raccontare sono le Terre delle Gravine, in provincia di Taranto, comprese tra l’alta Murgia barese e la Murgia materana. Un territorio di straordinaria bellezza, dove la roccia è l’assoluta protagonista. Nel corso dei millenni le acque piovane dirette verso il mare hanno scavato e dato origine alle gravine e a profondi e spettacolari canyon. In una di queste gravine è incastonata Ginosa, sviluppata lungo le pareti rocciose quasi a formare un ferro di cavallo.

Qui natura, sport, benessere e gusto riescono a convivere in maniera eccellente, in ogni momento dell’anno. L’occupazione di Ginosa risale addirittura al Paleolitico circa 60 mila anni fa quando l’uomo cominciò ad occupare le grotte. Ed è proprio il complesso di case-grotte che rappresenta una meta turistica importante. Un po’ meno patinate rispetto alla vicina Matera, le case-grotte di Ginosa si sviluppano negli antichi quartieri di Rivolta e di Casale. Una serie di itinerari e percorsi segnati permettono di addentrarsi in questo antico mondo rurale dove le antiche case ancora conservano le stalle, i frantoi, i camini e soprattutto le cisterne per la raccolta delle acque piovane. Sentieri e gradini collegano tutte le case in un percorso gradevole che comprende anche la visita alle tante chiese rupestri che si dispongono su entrambi i costoni della gravina.

SPORT A GINOSA – Ci sono innumerevoli opportunità per gli amanti di una vacanza attiva, dalla bicicletta, alle attività legate al mare, all’arrampicata e perché no, anche in mongolfiera.

Ferula Viaggi è un tour operator attivo in Puglia e Basilicata che offre pacchetti di viaggio per gli amanti dello sport: trekking e bicicletta (anche ebike, fornite dallo stesso operatore), permettono di programmare una vacanza in alcuni dei posti più belli e incontaminati del Sud, patrimonio dell’UNESCO. Le gravine si possono percorrere sia a piedi che in bicicletta, oggi uno dei mezzi preferiti per un turismo lento ma attivo. Attraverso passaggi tecnici divertenti e semplici strade sterrate si può attraversare l’intera gravina. Un’esperienza quella della bici che qui si arricchisce anche della visita in mongolfiera. Una proposta recente che sta trovando un grande apprezzamento da parte del pubblico. Dall’alto della Mongolfiera si ammira in modo ancor più spettacolare l’intero complesso, la vista spazia dai canyon fino al mare. E’ un volo libero che permette di godersi uno spettacolo unico e raro. Per una vacanza attiva non può mancare naturalmente il mare, la vicina Marina di Ginosa è una località che offre le più svariate attività dal volo in deltaplano all’esplorazione dei fondali marini.

Una delle attività sportive più spettacolari che possono essere praticate nelle gravine è senza dubbio l’arrampicata, sia nella versione con corda che l’attività di bouldering. Nel Parco Terra delle Gravine si riscontra la presenza di nidificazioni di rapaci, pertanto, in esse vige il divieto di arrampicare dal 1 aprile al 30 luglio per tutelare il ciclo riproduttivo di questi preziosissimi e bellissimi uccelli.  Per l’Oasi Gravina di Laterza esiste un regolamento approvato da Provincia e Comune che limita le attività di arrampicata al periodo che va da 1 settembre a 1 febbraio, solo in località Grotta Croce. E’ possibile leggere il regolamento completo della Oasi Lipu Gravina di Laterza sul sito Rapaci delle Gravine.
Le falesie di Statte grazie anche alla loro presenza su pubblicazioni specifiche, sono diventate una meta di primaria importanza per i climber francesi, tedeschi, austriaci e svizzeri e di tutta Europa. Vi sono innumerevoli vie segnate, per tutte le capacità e in grado di offrire uno spettacolo naturale di grande bellezza. Il cielo sugli arrampicatori è spesso attraversato da una coppia di Capovaccai o Avvoltoi degli Egizi.

Anche se la vicina Matera, in procinto di diventare Capitale Europea della Cultura nel 2019 , risplende maggiormente agli occhi di tutti, Ginosa ad appena 25 chilometri di distanza è capace di offrire tutta se stessa. Quello che la contraddistingue è anche la riscoperta delle tradizioni accanto alla modernità.

Stefania Bove

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