
Milano, 20 agosto 2025 – Giornata trionfale per la Nazionale Italiana ai World Transplant Games di Dresda. Dal ciclismo sono arrivati tre ori e un argento che hanno portato il totale a sette titoli iridati e quattro argenti complessivi, spingendo gli Azzurri al terzo posto del medagliere generale, alle spalle di Gran Bretagna e Germania e davanti agli Stati Uniti.
Protagonisti della seconda giornata sono stati i ciclisti, capaci di trasformare le loro storie personali di rinascita in successi sportivi di primo piano.
Il più anziano del gruppo, Enrico Dell’Acqua, classe 1942, ha conquistato l’oro nella cronometro su strada di 10 km nella categoria 80-99 anni. Dopo aver superato epatite C e un tumore al fegato, il comasco ha ritrovato la vita grazie a un trapianto di fegato ricevuto a 57 anni, senza più abbandonare la bicicletta.
Successo anche per Mirko Bettega, oro nella 10 km crono categoria 30-39 anni davanti a Ungheria e Gran Bretagna. Il vicentino, trapiantato di rene nove anni fa, ha iniziato ad andare in bici proprio su consiglio dei medici e oggi conferma a Dresda quanto di buono già mostrato due anni fa a Perth.
Nella stessa prova è arrivato anche l’argento di Ermanno Manenti, bresciano classe 1965, campione europeo e già tre volte iridato, che nella categoria 60-69 anni si è dovuto arrendere solo in finale.
Per lui, però, la gioia è arrivata subito dopo: insieme a Bettega e Andrea Filomia ha centrato l’oro nella cronometro a squadre sui 20 km, lasciandosi alle spalle Germania e Olanda.
Un bottino prezioso che conferma l’Italia tra le grandi protagoniste dei Giochi, sotto la guida di ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto) e ANED Sport. Una rassegna che non celebra solo i risultati sportivi ma soprattutto il valore del trapianto e della donazione, trasformando storie di malattia e sofferenza in straordinari esempi di rinascita.
