
Era ora. Le gare. Era ora: la sfida più classica del mondo, Italia – Francia. Con l’Hockey Femminile. Una questione di cuore. Un cuore di ghiaccio nel senso più giusto del termine. All’Ice Arena di Santa Giulia a Milano tutto può sciogliersi come in una canzone cult di Elthon John California cold cold heart…
La prima gara che ci fa battere il cuore finisce bene per l’Italie… e sono azzurre che sfidano il ghiaccio lo rendono bollente sotto i tacchi anzi le lame delle cugine francesi. Finisce 4-1. L’arena è bellissima. È Italia. È Milano che all hockey gioca da sempre con passione e si vede la qualità la tecnica la forza olimpica e la spinta propulsiva di giocare in casa …
Cuore italiano dunque ma … Dove batte il cuore dei Giochi? Si chiedeva sulla iconica testata francese l’inviato dell’Equipe Jean-Denis Coquard poche ore prima dell inaugurazione olimpica … sono righe che vale la pena di rileggere per capire qualcosa da dentro di questo mondo sportivo … eccole :
Il cuore di Milano… “D’inverno, la risposta non è mai semplice. – scrive il giornalista francese – La montagna disperde le energie, e il modello di questa Olimpiade, più frammentato che mai per sfruttare infrastrutture già esistenti, rende l’evento un vero e proprio puzzle”.
“La mattina della cerimonia di apertura,poi, non si sente ancora acellerare questo battito. Milano vive la sua vita senza prestare (ancora) troppa attenzione ai Giochi. L’accredito al collo incuriosisce in metropolitana. Ci si avvicina, si decifra, si mormora. La festa non è ancora iniziata, ma un po’ sì. La nuova areba di pattinaggio di Santa Giulia ha quasi fatto il tutto esaurito. Non in modo isterico come la pallavolo a Porte de Versailles, due anni fa, ma in un clima caloroso, con le francesi che hanno avuto il buon gusto di non disturbare troppo l’Italia (1-4)”.
Intanto la neve caduta a vagonate mercoledì ha fatto annullare il primo allenamento di discesa. “ Presto l’elettrocardiogramma impazzirà”. Chiude così il primo capitolo di una sfida classica Italia – Francia che a noi fa battere il cuore. Aurevoir.
Adesso arriva Svezia-Italia: sabato alle 14.40 le azzurre tornano in pista all’Arena Santa Giulia per cercare un’altra impresa. Coach Bouchard: “Questa squadra è speciale”
LE PAROLE DELL’HEAD COACH ERIC BOUCHARD E DI ANNA CAUMO
Tempo per riposare ce n’è poco nel calendario olimpico. L’Italia è scesa sul ghiaccio della Milano Rho Ice Hockey Arena per un allenamento venerdì mattina, 45’ di grande intensità nei quali l’head coach Eric Bouchard ha dato alle giocatrici le indicazioni più importanti in vista della sfida di sabato. Il primo pensiero però è alla vittoria sulla Francia: “Il nostro approccio era di giocare un hockey tutto nostro, il nostro. Le ragazze dovevano fare tutto in maniera precisa e veloce, e così hanno fatto togliendo giusto i primi due minuti ma col passare dei minuti siamo molto cresciuti. Sabato avremo un avversario più forte, ma è una sfida che ci piace e dove cerchiamo di dimostrare a tutti che devono credere in noi”.
Con un avversario come la Svezia lecito attendersi una sfida più complicata, è in programma un cambio a livello di sistema da parte delle azzurre? “Niente di particolare, non dobbiamo adattarci all’avversario ma tenere fede alle cose su cui abbiamo lavorato sin qui. Mi aspetto che le scandinave partano forte, noi dovremo essere concentrate dall’inizio facendo attenzione ai dischi persi e alla gestione del puck. Muoviamoci velocemente e sapremo sorprendere le svedesi”. Che gruppo è questa Italia? “L’insieme di queste ragazze mi fa vedere la stessa compattezza che c’è in una famiglia. Da quando sono con loro ho visto un legame unico, un fortissimo senso di supporto. Questa Italia è speciale”.
Impegnata con la Francia in seconda linea, Anna Caumo ha lasciato una bella impronta nel successo azzurro. Tanto lavoro, presenza costante a livello offensivo, movimento e pattinate senza sosta: la 23enne di Brunico rilegge così il 4-1 alla Francia: “Sin dal riscaldamento ero felice come una bambina perché vedere così tanti tifosi mi ha impressionato. È stato meraviglioso vincere ma ancor di più farlo grazie allo sforzo compatto di tutta la squadra. Con la testa prima di tutto siamo riuscite a dominare”. Tutto questo partendo, solo per quello che riguarda le statistiche e i ranking, come squadra sfavorita: “Questo non ci ha messo pressione, anzi. Sono ormai diversi mesi che non guardiamo più a certe cose, pensiamo solo a fare il nostro perché conosciamo il nostro valore”.
Anche per la giocatrice pusterese, che oltre al padre Mike nel ruolo di attrezzista della Nazionale avrà la vicinanza anche della mamma e del fratello, contro la Svezia servirà: “Rispettare il nostro piano di gioco, comunque vada la partita. Sappiamo che loro sono un avversario molto forte, ma arrivate a questo punto dobbiamo seguire le parole del nostro staff tecnico. Probabilmente ci sarà ancora più pubblico, lasciamoci trascinare e vedremo quello che potrà succedere”. Fonte Federazione Italiana Ghiaccio
