Sab, 7 Febbraio 2026
CiclismoGiro del Delfinato: colpo del giovane Romeo. Van der Poel beffato

Giro del Delfinato: colpo del giovane Romeo. Van der Poel beffato

Tappa movimentata la terza con il 21enne spagnolo che sorprende i fuggitivi tra cui il campione olandese e si prende tappa e maglia.

Aveva programmato tutto, o quasi, Mathieu Van der Poel, compreso l’assalto alla gialla di Jonny Milan. Ma Iván Romeo, 21enne madrileno, campione del mondo U23 a cronometro, ha pensato bene di prendersi la prima vittoria nel WorldTour con una prestazione da veterano, firmando un capolavoro tattico nella terza tappa del Giro del Delfinato. Il giovane spagnolo della Movistar ha attaccato a 6 km dal traguardo e si è involato in solitaria verso Charantonnay, anticipando gli inseguitori di 14 secondi tra i quali anche l’olandese, ancora alla ricerca di una vittoria in questa edizione della corsa francese.

Romeo: “Non ci credo, è il giorno più duro e più bello della mia vita”

“Sinceramente non so ancora cosa ho fatto. Non mi sentivo benissimo e ho detto all’ammiraglia che avrei corso in difesa, aspettando il momento giusto. Sapevo che su un finale piatto e in un gruppetto ristretto, se mi lasciavano un minimo di spazio, potevo farcela”, ha raccontato emozionatissimo dopo l’arrivo. “Sognavo questa tappa da un mese. Abbiamo lavorato duramente in altura a Sierra Nevada e oggi mi hanno dato la libertà di provarci. Il lavoro paga sempre, e oggi lo ha dimostrato.”

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La tappa: Van der Poel protagonista, ma Romeo sorprende tutti

La terza tappa è partita da Brioude, città natale di Romain Bardet, al suo ultimo appuntamento agonistico prima del ritiro. Dopo gli applausi e l’omaggio del pubblico di casa, è partita una frazione di 207,2 km senza un attimo di tregua.

Le prime salite un gruppetto di 13 uomini ha preso il largo, tra cui Romeo, Van der Poel, Louis Barré (Intermarché-Wanty), Harold Tejada (XDS Astana), Florian Lipowitz (Red Bull-Bora), Julien Bernard (Lidl-Trek) e altri nomi importanti.

Dietro, UAE Emirates, Soudal-QuickStep e Visma-Lease a Bike hanno cercato di gestire il distacco, riducendolo a circa 1’45” con 50 km al traguardo. Milan ha vissuto una giornata complicata, staccandosi più volte e perdendo poi ogni speranza di difendere il primato.

Il gruppo di testa ha affrontato la Côte du Château con un minuto di vantaggio. Lì si è accesa la bagarre: Lipowitz ha provato l’allungo, seguito da Tejada, Bernard e Leknessund. Van der Poel è rientrato in discesa, portando con sé anche Barré.

Con sei uomini davanti e 12 km da percorrere, la collaborazione è venuta meno. Ne ha approfittato proprio Romeo, che ha provato un primo allungo a 10 km dall’arrivo, poi un secondo — quello buono — a 6 km. Alle sue spalle, i tentativi di inseguimento si sono rivelati disorganizzati: Van der Poel, Lipowitz e Tejada non sono riusciti a chiudere il gap.

Redazione
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