Il Giro del Delfinato 2025 doveva essere la prova generale del Tour con l’accortezza, però, di prendere la cosa con le giuste cautele. Invece i big hanno deciso di fare subito le cose in grande andato a battagliare sulla prima salita della corsa in una tappa che doveva essere appannaggio dei velocisti ed invece..
La rosa si apre con un colpo di scena degno di un finale di tappa pirenaica. Nella frazione inaugurale da Domérat a Montluçon, di 195,8 km, a spuntarla è Tadej Pogačar che regola in volata Jonas Vingegaard e Mathieu van der Poel al termine di un finale incandescente. Un podio da campionato del mondo.
La miccia si accende a poco più di 6 km dal traguardo, sull’ultima salita classificata. Il primo a rompere gli indugi è Vingegaard, che scatena una selezione durissima. Con lui si lanciano Van der Poel, Remco Evenepoel e Santiago Buitrago. Il Piccolo Principe non si fa sorprendere e chiude, dando vita a una fuga a 5 che ribalta le cose.
Il gruppo, disorganizzato e rallentato da vari scatti isolati, non riesce più a rientrare. Alla volata finale Van der Poel parte lungo, Evenepoel non ha lo spunto giusto, ne approfitta Pogačar che esce dal ventaglio negli ultimi metri, supera Vingegaard e conquista il successo.
“Non mi aspettavo di essere qui, pensavo di tornare subito al bus per una doccia e rilassarmi”, ha scherzato lo sloveno dopo il traguardo. “Ma avevo buone gambe e sono riuscito a seguire tutti gli attacchi. Quando Jonas è partito, è stato veramente doloroso, ma per fortuna il finale era in discesa e ho potuto recuperare. Negli ultimi due chilometri ho pensato più alla volata che alla classifica generale, sapevo che Van der Poel era il più veloce, ma in queste condizioni si possono ribaltare i valori”.
Pogačar veste così la prima maglia gialla della corsa, già consapevole che il vero banco di prova arriverà nel weekend, tra cronometro e tappe di montagna. “La condizione è buona, ma il vero test arriverà nei prossimi giorni”, ha aggiunto.
Domani la seconda tappa porterà la carovana da Prémilhat a Issoire su un tracciato ancora mosso. In teoria dovrebbe favorire le ruote veloci, ma dopo lo spettacolo di oggi, tutto è possibile.

