Archiviata con il suicidio Visma la Dwars door Vlaanderen, possiamo gettare uno sguardo al Giro delle Fiandre 2025, seconda classica Monumento della stagione, anche alla luce di quanto accaduto ieri. Quella di domenica è sicuramente una delle edizioni più incerte e nello stesso tempo più ricca di talento degli ultimi anni.
Hanno assicurato la propria presenza tutti i big, a cominciare dai tre protagonisti della Milano Sanremo. Per la prima volta da anni la pattuglia italiana, seppure non molto numerosa, può contare su una stella di prima grandezza, Filippo Ganna, che rientra anche nella ristretta lista dei favoriti. Ricordiamo che lo scorso anno Luca Mozzato ottenne un inatteso secondo posto ma quest’anno, alla luce dei risultati recenti, non sembra godere della stessa condizione di forma.
Diamo le stelle quindi ai protagonisti della corsa di domenica.
Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) ★★★★★
Il Piccolo Principe, l’uomo dei record, il nuovo Eddie Merckx: chiamatelo come volete, ma state certi che domenica sarà tra i grandi protagonisti della classica dei muri. Ha preparato l’evento come piace a lui, lontano dai riflettori e senza partecipare a gare. L’ultima sua apparizione è stata alla Milano Sanremo. Il terzo posto nella Classicissima di Primavera è stata forse la prima grande sconfitta in carriera in una prova in linea. Dopo un 2024 dominato in lungo e largo, ha metabolizzato la sconfitta rilanciando. Ha fatto cambiare i programmi alla squadra per essere presente a Fiandre e Roubaix. Nel 2023 vinse attaccando al secondo passaggio sul Kwaremont, quando mancavano circa 50 chilometri alla conclusione. Il grande cacciatore di classiche Sean Kelly, oggi commentatore televisivo, è sicuro che ripeterà l’operazione. Noi crediamo invece che proverà da ancora più lontano, per un attacco in due fasi: prima selezionare i migliori, poi stroncarli magari sul temibile Koppenberg.
Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) ★★★★★
L’unico in grado di reggere le tirate dello sloveno, anche se con fatica. Ha dalla sua una condizione eccezionale, un talento cristallino, uno spunto veloce in caso di arrivo in volata, la forza della tradizione, avendo vinto la Ronde già tre volte. Vorrà fare la storia: portare a casa il quarto successo nella classica e superare ancora una volta l’avversario di sempre, togliendo ogni dubbio su chi sia il re delle classiche. Dal punto di vista tattico, potendo contare di uno spunto superiore, gli ‘basterà’ resistere al forcing dell’avversario per arrivare sul traguardo insieme e regolare, ancora una volta, i conti in quello che potrebbe diventare un ‘duello rusticano’ stile western.
Mads Pedersen (Lidl-Trek) ★★★★
Un secondo posto quando ancora non era Mads-campione-del-mondo e un terzo nel 2023 ci dicono due cose: che non ha mai vinto questa corsa e che però gli calza a pennello per caratteristiche e clima. Mads Pedersen ha vinto la Gand Wevelgem in modo regale, con una prova di forza che ha rivelato una condizione ottimale, a nostro avviso in crescita. Si è un po’ nascosto ‘Attraverso le Fiandre’ e deve ancora dimostrare di essere in grado di tenere le ruote dei due scatenati di cui sopra. Sicuramente proverà ad anticipare entrambi.
Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) ★★★
Dopo il secondo posto alla Milano-Sanremo e il terzo all’E3 Harelbeke, Ganna ha dimostrato di poter competere nelle classiche fiamminghe ma ci sembra ancora un gradino sotto, sui ‘muri’, rispetto ai due marziani ed anche a Pedersen. Crediamo che il vero obiettivo di Filippo sia la Parigi Roubaix, che si adatta meglio alle sue caratteristiche. Potrebbe utilizzare il Fiandre come prova generale per la Regina.
Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike) ★★★
Non è più (o ancora) il Van Aert che noi tutti amiamo, e questo lo abbiamo capito nella Attraverso le Fiandre; ma è sempre Van Aert, ovvero il miglior corridore belga in circolazione e un campione dalla classe infinita. La gara di ieri ci consegna un corridore in grado di attaccare (anche se in compagnia) ma che si è spento nella fase finale. Evidente quindi che gli manca ancora il fondo necessario e su una Monumento dura come il Fiandre, che supera i 250 chilometri, questo è un problema. Però siamo in Belgio e non possiamo credere che i corridori di casa non saranno protagonisti. Pertanto lo inseriamo tra i favoriti, anche se un gradino sotto gli altri.
Stefan Küng (Groupama-FDJ) ★★
Specialista delle prove contro il tempo e delle corse dure, Küng ha ottenuto piazzamenti solidi nelle ultime classiche. Se riesce a entrare nell’azione giusta, può essere un outsider interessante.
Michael Matthews (Team Jayco AlUla) ★★
Sprinter resistente con esperienza nelle classiche, Matthews potrebbe puntare su un arrivo di gruppo ristretto, anche se il percorso duro del Fiandre non è perfetto per lui, ma la condizione c’è.
Neilson Powless (EF Education – Easypost) ★★
Assente capitan Asgreen per una infezione, Powless potrebbe rappresentare l’outsider che non ti aspetti. Ha mostrato una condizione ottimale nella prova di mercoledì e soprattutto un fondo invidiabile. Perché non crederci?
