Mar, 10 Febbraio 2026
CiclismoGiro delle Fiandre 2025: Van Aert in ritardo, Evenepoel out, il Belgio...

Giro delle Fiandre 2025: Van Aert in ritardo, Evenepoel out, il Belgio ancora a digiuno?

Con i corridori di casa in difficoltà e Van der Poel favorito, il Belgio rischia di prolungare il digiuno nella corsa più amata

Il Giro delle Fiandre rappresenta il Belgio come le patatine fritte, i chioschi per le strade e i pittori fiamminghi. E’ la manifestazione sportiva che si divide l’amore dei belgi con le altre classiche (ma forse un po’ di più) e il GP di Formula 1. Nella sua ultracentenaria storia è stato vinto ben 69 volte dai corridori di casa e chi ha potuto fregiarsi per tre volte della corona è diventato eroe nazionale, le cui imprese meritano di essere raccontate e scritte sui libri di storia del paese. Non è un caso che dei sette ‘big three’, ben quattro sono belgi: Buysse, Leman, Museeuw e Boonen. Il fatto che domenica prossima la via non parta con i favori dei pronostici nessun corridore di casa in qualche modo rovina la vesta del popolo di tifosi. Che rischia di diventare addirittura tragedia qualora il favoritissimo Van der Poel dovesse diventare il primo al mondo a vincere la Ronde per quattro volte.

La rivalità sportiva nel ciclismo tra Belgio e Olanda è talmente accesa che a volte questa si trasforma in stupidità, come accaduto durante la E3 Saxo Classic, quando un idiota ha sputato a Van der Poel in fuga. Era successo qualcosa di simile in occasione di una gara di ciclocross questo inverno, che aveva indotto lo stesso olandese a fare altrettanto nei confronti di un altro tifoso che l’aveva preso di mira ad ogni passaggio.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

Possiamo immaginare, pertanto, la frustrazione del tifoso belga che domenica si appresterà ad assistere ad un spettacolo nel quale i corridori di casa rischiano di fare da comprimari. Il bello (o brutto, dipende dai punti di vista) è che il ciclismo belga può vantare due campioni che fino allo scorso anno facevano parte del gruppo dei fenomeni. Stiamo parlando di Van Aert e Evenepoel. In che condizioni sono e quali speranze ci sono di poterli vedere protagonisti in questa primavera?

Per quanto riguarda Remco, la caduta di dicembre ha avuto effetti più gravi del previsto. Ancora a gennaio di quest’anno lamentava una insensibilità alla spalla, forse per uno schiacciamento del nervo. I primi di marzo sono arrivate notizie più confortanti, con il campione del mondo crono che è tornato ad allenarsi in gruppo, lasciando intendere anche la possibilità di rivederlo presto in gara. Non sarà della partita alle classiche del nord e neanche al Giro. Non cambiano, almeno per ora, i programmi riguardo al Tour.

Van Aert è tornato a gareggiare ma non sembra più il ‘gemello-diverso’ di Van der Poel. Il duello tra i due ha dominato la scena degli ultimi anni. Poi, all’inizio della stagione ciclocrossistica, mentre l’olandese ha continuato a vincere e dominare, il belga ha arrancato. Ha iniziato a calcare i prati qualche settimana dopo dell’olandese ma è rimasto sempre una manciata di secondi dietro, situazione plasticamente immortalata al mondiale ciclocross in Francia: vittoria di Van der Poel e Van Aert secondo a 45”.

All’inizio della stagione su strada ci si attendeva un recupero della condizione. Alle Strade Bianche non è andato, come anche alla Milano Sanremo. Nelle prime gare del nord non ha lasciato grande impressione e alla E3 ha chiuso al 15° posto… troppo lontano dai primi per essere il vero Van Aert. Pare che fosse ancora ‘ingolfato’ dalla preparazione in altura.

Domenica, 9 giorni dopo l’uscita nel ‘piccolo Fiandre’, torna nella gara che non ha mai vinto. Il suo miglior risultato fu il secondo posto nel 2020 alle spalle, guarda un po’, di Van der Poel. Tutti in Belgio si augurano che Wout possa godere dello spazio che di solito si concede agli outsider e che la corsa più amata del paese torni ad un corridore di casa a distanza di otto anni. L’ultimo a vincerla, infatti, fu Gilbert nel 2017: un digiuno così lungo dei corridori di casa non c’era mai stato da quando questa perla è nata. Decisamente troppo.

Redazione
Redazione
Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Ultimi articoli pubblicati

LEGGI ANCHE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui