Sab, 7 Febbraio 2026
CiclismoGiro d'Italia 2025 - I voti dopo le prime tre tappe

Giro d’Italia 2025 – I voti dopo le prime tre tappe

Al termine delle tre tappe in Albania diamo i voti ai protagonisti di questa prima fase del Giro d'Italia 2025.

Il Giro d’Italia 2025 si ferma dopo appena tre giorni per il trasferimento in Italia. Le tappe in Albania hanno detto molto, anche se siamo solo all’inizio. Proviamo a fare un bilancio di questa prima parte del Giro, dando i voti ai protagonisti.

Mads Pedersen – 10

L’uomo in rosa (photobicicailotto) e ciclamino non delude le attese, anzi. Pensavamo che avrebbe potuto caratterizzare le prime tappe del Giro d’Italia 2025, ma farlo in modo così autorevole è stato una sorpresa anche per noi. Ha vinto due tappe e nella crono, che non è proprio il suo terreno, si è difeso egregiamente. Ha con se tutta la Lidl Trek, che al momento si muove come un sol uomo (voto 9) anche se non ha ancora chiarito chi è il capitano per la classifica generale. Tra Ciccone (voto 8) e lo stesso Pedersen, qualcuno salterà fuori… magari il ‘terzo incomodo’ Vacek (voto 8). Intanto si godono il primato e le prossime tappe potrebbero addirittura rafforzare la leadership.

Primoz Roglic – 8

Uno dei favoriti pedala come il padrone. Ha perso la cronometro per un secondo, ma troppo corta per i suoi gusti. Si è presentato tirato a lucido, mostrando meno anni dei suoi 35 e, fino ad ora, dando le briciole agli avversari più giovani. Stava già rientrando in albergo, dopo la crono, quando l’hanno richiamato per la Maglia Rosa. Non era nei suoi programmi conquistarla così presto, ed infatti l’ha poi riconsegnata prontamente a Pedersen. Nella volata di ieri è stato in testa fino ai 500 metri, a dimostrazione che al momento è ben presente ed evita tutti i rischi. La Red Bull Bora Hansgrohe (voto 8) lavora per lui e sembra particolarmente strutturata per l’obiettivo.

Juan Ayuso – 6

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Chi l’ha visto il ragazzo prodigio che dovrebbe contendere al ‘vecchio’ Roglic il Giro 2025? Al momento si è fatto notare per una caduta nella prima tappa e una cronometro non entusiasmante, nella quale ha preso quasi un secondo a chilometro dallo sloveno. Il Giro è lungo e nella terza settimana la sua freschezza atletica potrebbe fare la differenza. Per ora merita la sufficienza più per stima che per altro. Meglio sicuramente la UAE (voto 8) con McNulty (7) e Del Toro (8) che gli fanno compagnia in testa alla generale. Occhio soprattutto al messicano; potrebbe essere la sorpresa di questo Giro.

Antonio Tiberi – 6

Si pensava potesse andare meglio nella breve cronometro della seconda tappa. Ha rimediato troppi secondi da Roglic. Lo attendiamo sulle salite, dove dovrà pensare soprattutto a difendersi. L’obiettivo concreto è quello di entrare nei cinque; ottimale sarebbe sul podio, a Roma. Con Ayuso, che già lo sopravanza, sarà difficile vederlo ancora in Bianca alla fine di questa avventura.

Lorenzo Fortunato – 8

Si è preso la maglia azzurra di scalatore. E’ il suo terreno e questo Giro di occasioni per ben figurare ne offre. Per ora si gode la condizione.

Wout Van Aert – 4

Che il belga non stia bene si vede. Pare per problemi poco prima del Giro. Però il voto basso è anche per una preparazione approssimativa con la quale si è presentato alle classiche di primavera. Sembra, dall’inizio di stagione, che abbia perso il tocco magico. Quando le cose non vanno, come in questo 2025, bisogna avere l’intelligenza di farle passare senza voler strafare. Wout è un atleta molto generoso, che getta sempre il cuore oltre l’ostacolo. In questa fase però è peggio. Ci auguriamo di vederlo presto nuovamente in prima fila, magari per un successo e non soltanto come ‘il più generoso’.

Giro in Albania – 5

Lo diciamo sinceramente, non è stato un grande spettacolo e un grande favore al paese. Le immagini non hanno fatto esclamare ‘wow’ e non per colpa delle riprese televisive. Il paese ha ancora tanto da fare e tutto quello che manca si è visto perfettamente dall’alto e ai bordi delle strade. Non abbiamo visto neanche un grande pubblico. Guarda caso l’ultima tappa, quella di ieri, si è celebrata durante le elezioni che hanno confermato per il quarto mandato l’attuale leader Rama. Ci è sembrato un grande spot elettorale che però non ha reso omaggio al paese balcanico dal punto di vista turistico. Spot, per inciso, pagato veramente tanto, come lo stesso Rama ebbe modo di dichiarare in occasione della presentazione a Roma.

Redazione
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