Non ci sono dubbi, Mads Pedersen è MVP della terza tappa del Giro d’Italia 2025. Sono diversi i motivi per cui il danese si merita, in questa occasione, la palma del migliore. Perché ha vinto, è già questo è un buon motivo. Perché tutti attendevano che si riprendesse la Maglia Rosa, e l’ha fatto. Perché la Rosa di oggi è anche merito della crono di ieri, dove un secondo ha fatto la differenza, per quanto riguarda la vittoria di Tarling, e per la classifica generale.
Non è facile vestire i panni del favorito, tanto meno confermarsi nel ruolo. Mads è baciato da una condizione forse unica in carriera. Va forte dalle classiche di primavera e pian piano si sta ritagliando il ruolo di corridore universale.
Oggi ha resistito sulla difficile salita e poi vinto in volata. Roba, diciamolo francamente, che neanche il Piccolo Principe Tadej Pogacar avrebbe potuto. Chiariamo: Pogacar se ne sarebbe andato in salita, ma se per caso non fosse riuscito ad isolarsi dal gruppo, una volata come quella di oggi non l’avrebbe vinta.
Fatto sta che Pedersen oggi ha sprintato come il Van Aert dei tempi migliori e ci fa un po’ malinconia vedere il belga in queste condizioni, anche qui al Giro. Deve essere proprio un anno che non va.. speriamo per il prossimo, anche se il tempo passa e la velocità diminuisce.
Torniamo a Mads. Voleva la Rosa, se l’è presa. Fino a quando? Visto così tirato ci vien da dire che forse solo la crono di Lucca riuscirà a metterlo in difficoltà. Vuol dire una settimana buona, mica poco. Con una Lidl Trek al momento compatta più che mai, si potrebbe pensare anche a qualcosa di più. Intanto oggi il nostro MVP ha ringraziato, come è giusto che faccia un capitano, la squadra: “Voglio ringraziare Giulio Ciccone e Mathias Vacek per il lavoro perfetto. Senza di loro, questa vittoria non sarebbe stata possibile. È fantastico aver vinto la tappa e aver ripreso la maglia rosa. È un grande inizio di Giro per noi.”
