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Giro d’Italia 2026 in provincia di Alessandria: Pasturana presenta «Passa il Giro» con Dino Zandegù

Ci sono tanti modi per aspettare una tappa del Giro d’Italia. E accendere il rosa sulle strade degli appassionati di ciclismo. La provincia di Alessandria, quest’anno, ne ha trovati molti e capaci di amplificarsi a vicenda, perché la Corsa Rosa 2026 lascerà sul territorio molto più di una scia: lascerà iniziative, partecipazione, memoria sportiva e un’ulteriore conferma di quanto questa sia terra di ciclismo, di campioni delle due ruote, di storia e di presente, di una passione che non finisce mai.

Fra i Comuni che hanno deciso di muoversi per tempo c’è Pasturana, piccolo centro collinare della provincia di Alessandria che conta poco più di 1.200 abitanti ed è situato a pochi chilometri da Novi Ligure, nel cuore di un territorio storicamente legato al ciclismo piemontese. A Novi è nato Costante Girardengo, primo campionissimo. A Novi è nato Biagio Cavanna, il geniale massaggiatore non vendente di Fausto Coppi, fondatore della prima accademia di ciclismo al mondo (in anni antichi e belli). A Pasturana c’è già aria di Giro, insomma, anche perché il sindaco Massimo Subbrero è uomo di ciclismo da sempre e ha voluto trasformare l’attesa del Giro in un percorso che sa tirare le volate!

L’appuntamento da segnare è quello di giovedì 19 marzo alle ore 21, nella Sala Europa comunale, dove sarà presentato il programma di «Passa il Giro… a Pasturana», iniziativa costruita dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni locali per accompagnare i due mesi che separano il conto alla rovescia dal passaggio della corsa rosa. L’evento coincide anche con il transito della Milano-Sanremo d’epoca, previsto a Pasturana venerdì 20 marzo alle 9.15 (la Classicissima sarà poi sabato 21).

Il contesto è quello di un territorio che sarà direttamente coinvolto dal Giro d’Italia 2026 con l’arrivo di tappa a Novi Ligure e con la successiva partenza da Alessandria, ma che vive la corsa ben oltre i due punti simbolici di arrivo e partenza. In mezzo c’è infatti una geografia più ampia che pedala anche per cultura. Pasturana proporrà il suo calendario durante la serata pubblica del 19 marzo.

Per tenere idealmente a battesimo la serata è stato scelto un padrino d’eccezione, uno specialista di certe indimenticabili volate al Giro: Dino Zandegù, campione amatissimo degli anni Settanta, uomo degli sprint (e dei podi con i baci delle miss), personalità inconfondibile e corridore capace di lasciare un segno bello e anche allegro nella storia del ciclismo italiano. Nel suo palmarès figurano sei tappe vinte al Giro d’Italia e anche il Giro delle Fiandre (nel 1967), basta questo per capire il valore agonistico del personaggio, accanto a una carica umana e narrativa che da sempre lo rende vicino al pubblico. A Pasturana Zandegù presenterà, con Mimma Caligaris, il suo libro «Se cadono tutti… vinco io», scritto da Marco Pastonesi, un libro pieno zeppo di aneddoti, ironia e ricordi di un ciclismo che piace. Che diverte.

Così Pasturana si prepara a tirare la volata non soltanto a un ospite illustre, ma a un’intera stagione di attesa che porta il Giro dentro il paese prima ancora che sulle strade della corsa.

Foto qui sotto da Tuttobiciweb
Articolo da leggere a proposito di Sanremo e di Zandegù: qui

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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