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Giro d’Italia 2026, la prima Grande Partenza dalla Bulgaria. Una vetrina globale tra sport, cultura e sviluppo

Le immagini proiettate all’Auditorium Ennio Morricone di Roma, durante la presentazione del Giro del primo dicembre a Roma, hanno raccontato con potenza visiva il fascino inedito della prossima Grande Partenza. Tre giornate bulgare che sembrano lontane dal ciclismo di tradizione e, al tempo stesso, vicinissime a una nuova idea di sviluppo turistico e culturale che la carovana rosa porterà nel mondo. È il Giro che si spinge oltre, che allarga l’orizzonte dello sport.

Per la prima volta nella storia, il Giro d’Italia partirà dalla Bulgaria, che ospiterà le prime tre tappe della 109ª edizione. L’accordo tra il governo bulgaro e RCS Sport, supportato dall’advisory firm Go Group Consultancy (GGC) come transaction advisor, disegna un progetto che va ben oltre l’evento sportivo: una piattaforma internazionale per mettere in luce paesaggi, patrimonio culturale e potenziale d’investimento del Paese.

Le tre tappe iniziali – oltre 600 km da Nessebar a Sofia – coinvolgeranno decine di comuni, responsabili delle attività operative e promozionali. Tutto nel pieno rispetto dei requisiti tecnici e di sicurezza del ciclismo d’élite.

La Bulgaria offre un territorio sorprendentemente adatto alla corsa: montagne, costa, città dinamiche. «Portare la Grande Partenza in Bulgaria riflette il nostro impegno ad ampliare la dimensione internazionale della gara», ha dichiarato Paolo Bellino, CEO di RCS Sport.

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Secondo uno studio di Banca Ifis, oggi il Giro è uno dei più potenti motori economici e turistici d’Europa: un beneficio complessivo di oltre 2 miliardi di euro, con un impatto immediato di 620 milioni legato alla spesa di turisti sportivi e all’organizzazione, e un impatto differito di 1,4 miliardi tra ritorno dei visitatori e infrastrutture. Dieci i settori coinvolti: turismo, ristorazione, trasporti, commercio, hôtellerie, musei e cultura, produttori di componenti e biciclette, abbigliamento sportivo, produttori locali.

L’intesa tra Bulgaria e RCS Sport si è sviluppata rapidamente: estate dedicata alla definizione dei percorsi, autunno alla finalizzazione del quadro contrattuale. Go Group Consultancy ha coordinato ogni fase per conto di RCS, garantendo l’allineamento tra partner pubblici e privati. Il lavoro è stato guidato dai Managing Partner Nikodemo Petschek e Krestiyan Kolev, con il supporto del Managing Partner Vito Petschek.

«Il nostro obiettivo era costruire un quadro strategico coerente che allineasse gli standard sportivi internazionali alle priorità nazionali della Bulgaria», ha spiegato Nikodemo Petschek. «Questo progetto mostra la crescente capacità del Paese di ospitare grandi eventi internazionali», ha aggiunto Kolev.

L’Italia è già uno dei principali investitori in Bulgaria e l’imminente ingresso del Paese nell’Eurozona (gennaio 2026) rafforza ulteriormente la sua attrattività. «L’evento aumenta la visibilità internazionale della Bulgaria e rafforza la sua posizione sulla mappa turistica mondiale», ha dichiarato il Primo Ministro Rosen Željazkov.

Go Group Consultancy, boutique indipendente attiva nella consulenza strategica e finanziaria, opera in tre ambiti: M&A Advisory, Capital Raising & Corporate Finance, e operazioni pubblico–private. Con un approccio data-driven e orientato ai risultati, GGC ha accompagnato l’intero processo fino all’accordo finale.

La Grande Partenza 2026 diventa trampolino culturale, sportivo ed economico tra due Paesi e un’occasione per mostrare un nuovo capitolo di ciclismo da raccontare al mondo.

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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