
Mentre il Giro d’Italia si prepara a celebrare la sua edizione numero 109, c’è chi prova a raccontarlo da una prospettiva diversa rispetto a classifiche, fughe e cronometro. Torna infatti anche nel 2026 “Libri nel Giro”, il progetto promosso dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, che da dieci anni affianca alla corsa rosa un percorso parallelo dedicato alla lettura, alla letteratura sportiva e alla cultura della bicicletta.
L’iniziativa, inserita nel calendario nazionale del Il Maggio dei Libri, porterà incontri, laboratori e narrazioni nei comuni che ospitano tappe del Giro, trasformando biblioteche e centri culturali in luoghi di approfondimento sul rapporto tra ciclismo, storia e scrittura.
L’idea di fondo è semplice: il Giro d’Italia non è soltanto una corsa, ma anche uno strumento per leggere l’evoluzione del Paese. Dalla prima edizione del 1909, nata quasi come una scommessa editoriale, al caso simbolico di Alfonsina Strada nel 1924, fino alla ripartenza del 1946 nel dopoguerra, il Giro ha spesso intercettato cambiamenti sociali e culturali dell’Italia. Accanto ai corridori, negli anni hanno raccontato quella trasformazione anche grandi firme del giornalismo e della letteratura, da Dino Buzzati a Indro Montanelli.
Il calendario 2026 coinvolgerà numerose realtà culturali italiane, ma anche internazionali, come l’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Tra le città aderenti figurano Aosta, Milano, Fermo, Bracciano, Sapri e Novi Ligure, oltre ad altri comuni sedi di tappa della corsa rosa.
I primi appuntamenti sono già definiti. Il 1° maggio a Sapri è in programma “Aspettando Cargo Mondo”, una giornata dedicata a natura, mobilità sostenibile e bicicletta. Il 12 maggio a Bracciano spazio a “Storie di corridori e animali”, con il naturalista Umberto Pessolano e il giornalista Marco Pastonesi, che racconteranno il ciclismo attraverso i soprannomi più celebri, dalla “Pulce dei Pirenei” Vicente Trueba al “Tasso” Bernard Hinault. Il 15 maggio a Fermo sarà invece la volta di laboratori dedicati ai più giovani, con attività ispirate alla letteratura ciclistica.
La Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza, nata nel 2013 da un’idea di Fernanda Pessolano e dedicata all’archeologo e ambientalista Lucos Cozza, custodisce oggi circa 3.000 titoli tra libri, riviste, dvd, mappe e materiali dedicati alle due ruote. Negli anni ha promosso mostre, laboratori scolastici, incontri con campioni e iniziative culturali che hanno provato a raccontare il ciclismo fuori dalla dimensione strettamente agonistica.
In un calendario del Giro sempre più dominato da numeri, watt e strategie, “Libri nel Giro” prova a ricordare che il ciclismo resta anche materia narrativa: storie da inseguire, conservare e tramandare.
Il calendario al seguente Link
