Home News Ciclismo Giro d’Italia – L’eterno duello tra gli amici Ganna e Affini

Giro d’Italia – L’eterno duello tra gli amici Ganna e Affini

Filippo Ganna torna in rosa vincendo il prologo e la quarta cronometro consecutiva ad un Giro d'Italia. Lo fa davanti all'amico e avversario di sempre, Edoardo Affini, capace a sua volta di mettersi dietro tutti gli altri favoriti

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Filippo Ganna

Non era pretattica, non si nascondeva. Il Romandia aveva lasciato qualche dubbio nella testa di Filippo Ganna (“ho sofferto il freddo.. non si può sempre vincere ed essere al massimo”) che aveva raccontato con candore ai giornali.

Ci siamo chiesti, al via di questo Giro, se SuperPippo fosse ancora lui, l’invincibile cronoman dello scorso anno che dal Mondiale di Imola ha infilato un poker di successi. La risposta è arrivata oggi sul traguardo di Torino, in un prologo dal sapore fortemente italiano perché, ed è questa la nota più bella, al secondo posto è salito Edoardo Affini.

Abbiamo visto crescere questi due ragazzi dai tempi del mondiale di Firenze, quando esordirono in maglia azzurra tra gli juniores. I gemelli diversi oppure, per la gioia di cronisti e mamme di tutta Italia, i corazzieri, visto che già a 17 anni svettavano attorno al metro e novanta.

Ebbene, proprio per questa loro profonda amicizia e stima, per la sincerità nel gesto di fairplay di Edoardo quando Filippo ha tagliato il traguardo con 10″ di vantaggio circa (su 10 km, non è cosa da poco!) siamo certi che se Filippo avesse dovuto scegliere da chi perdere, avrebbe indicato Edoardo.

Quando ormai i big erano arrivati ed Edoardo sedeva sulla hot seat in attesa di Filippo, l’Italia sapeva già di aver vinto. Entrambi sapevano di aver, in qualche modo vinto. Filippo avanti, come accade anche al Mondiale di Imola, e Edo dietro. Questa coppia di corazzieri continua ad inseguirsi e a sfidarsi, ma abbiamo la sensazione che il divario tra i due si stia livellando.

Potrebbe accadere che tra qualche anno ci troveremo con due splendidi protagonisti per le corse veloci e, perché no, anche per i Grandi Giri.

Perché nessuno ancora ci toglie dalla testa che già questo Filippo Ganna potrebbe… solo se la sua squadra volesse e lui fosse messo nelle condizioni di crederci.

Per ora godiamoci questa rosa.

Ordine di arrivo

  1. Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) – 8.6 km in 8’47″52, alla media di 58.748 km/h
  2. Edoardo Affini (Jumbo-Visma) a 10″
  3. Tobias Foss (Jumbo-Visma) a 13″
  4. João Almeida (Deceuninck – Quick-Step) a 17″
  5. Rémi Cavagna (Deceuninck – Quick-Step) a 18″
Giornalista sportivo e blogger, i miei primi ricordi sportivi sono le imprese di Gimondi al Giro d'Italia e il 5 Nazioni raccontato da Paolo Rosi. Ho iniziato a scrivere battendo i campi gara di ciclismo per TuttoCiclismo per pagarmi gli studi e alla fine mi sono trovato a farlo per oltre 30 anni. Credo che dietro ad ogni sportivo c'è una storia da raccontare e che tutte insieme raccontano un Paese che cambia. Sono anche convinto, parafrasando Mourinho, che chi sa solo di uno sport non sa nulla di sport.

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