CiclismoGiro e salite un amore senza fine per Mediolanum

Giro e salite un amore senza fine per Mediolanum

È un amore senza fine quello di Mediolanum per il giro d’Italia. Forse stiamo esagerando, però, la sintesi di questa collaborazione longeva e sorridente fa pensare che questa maglia continuerà a portare il nome di Banca Mediolanum: è stato infatti annunciato stamani il rinnovo della storica sponsorizzazione del Gran Premio della Montagna, avviata nel 2003 e ora estesa per ulteriori tre anni.

L’annuncio è stato presentato a Milano, a Palazzo Biandrà, nel corso di un evento durante il quale Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, e Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup, hanno svelato la Maglia Azzurra, simbolo di una delle classifiche più prestigiose della storia del ciclismo.

«Il rinnovo della sponsorizzazione della Maglia Azzurra del Gran Premio della Montagna conferma un impegno che per Banca Mediolanum ha un valore strategico e identitario. Il Giro d’Italia rappresenta un patrimonio sportivo e culturale capace di unire il Paese, attraversando territori e comunità con un’energia unica. È anche un’occasione concreta e preziosa per incontrare migliaia di clienti nelle loro città, sulle loro strade, in un momento di festa popolare che coinvolge pubblici diversi e generazioni differenti. Ogni anno il Giro raggiunge località nuove e, con esse, nuovi clienti: è un’esperienza dinamica, diffusa, che rispecchia il nostro modo di essere presenti sul territorio. La montagna, in particolare, è il simbolo della visione di lungo periodo perché richiede preparazione, determinazione e capacità di affrontare ogni salita con lucidità e coraggio. Sono i principi che guidano anche il nostro approccio, quello di essere ogni giorno accanto ai clienti. Continueremo a vivere il Giro con lo stesso spirito con cui si affronta una tappa impegnativa, consapevoli delle sfide, ma orientati all’obiettivo con fiducia e responsabilità verso il futuro», ha dichiarato Massimo Doris.

«Banca Mediolanum è ormai parte integrante della famiglia del Giro d’Italia ed è molto più di un partner storico. L’estensione dell’accordo per ulteriori tre anni conferma la solidità di un rapporto costruito nel tempo su valori condivisi, visione e fiducia reciproca. La famiglia Doris, da Ennio a Massimo, ha saputo riconoscere nella Corsa Rosa uno strumento unico per dialogare con il territorio e con le persone, incontrando clienti e appassionati lungo le strade d’Italia. Una scelta che si è dimostrata vincente, rendendo Banca Mediolanum il partner più longevo nella storia del Giro. Guardiamo con grande soddisfazione a questo nuovo capitolo di una collaborazione che continuerà a crescere e a scrivere pagine importanti del Giro d’Italia», ha sottolineato Urbano Cairo.

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La sponsorizzazione riguarderà non solo il Giro d’Italia, ma anche il Giro d’Italia Women e il Giro Next Gen, rafforzando il legame con le competizioni che rappresentano il presente e il futuro del ciclismo. All’evento milanese erano presenti anche alcuni grandi campioni del ciclismo italiano, storici testimonial di Banca Mediolanum: Alessandro Ballan, Paolo Bettini, Maurizio Fondriest, Gianni Motta e Dalia Muccioli.

La storia della classifica degli scalatori

La classifica del Gran Premio della Montagna venne istituita al Giro d’Italia nel 1933. Inizialmente il leader di questa classifica non indossava una maglia distintiva, fino al 1974, quando venne introdotta la Maglia Verde, sostituita dalla Maglia Azzurra nel 2012.

L’atleta che ha vinto più volte la classifica degli scalatori è Gino Bartali, con sette successi dal 1935 al 1947, seguito dallo spagnolo José Manuel Fuente a quota quattro. Fuente vinse per quattro anni consecutivi, dal 1971 al 1974 e, a tutt’oggi, è l’unico corridore ad aver infilato una sequenza di quattro vittorie consecutive in questa graduatoria. L’Italia è la nazione con più vittorie nella classifica degli scalatori, 40, seguita dalla Spagna a quota 16.

Nel corso della storia del Giro d’Italia, l’accoppiata classifica generale e classifica del Gran Premio della Montagna è riuscita in quattordici occasioni: Alfredo Binda (1933), Gino Bartali (1936, 1937, 1946), Giovanni Valetti (1938), Fausto Coppi (1949), Hugo Koblet (1950), Charly Gaul (1956, 1959), Eddy Merckx (1968), Andrew Hampsten (1988), Marco Pantani (1998), Chris Froome (2018) e Tadej Pogačar (2024).

Foto di apertura: da sinistra a destra: Paolo Bettini, Dalia Muccioli, Urbano Cairo e Massimo Doris con il Trofeo Senza Fine, Maurizio Fondriest e Alessandro Ballan

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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