CiclismoGiro Women, Van der Breggen conquista Nevegal

Giro Women, Van der Breggen conquista Nevegal

Girodonne nel giorno giusto lo spettacolo della
crono scalata di Nevegal una festa della Repubblica con le donne coraggio che si fa sempre tanta fatica ma poi… ecco lo spettacolo del Giro Women.

La quarta tappa del Giro femminile nella cronoscalata di Nevegal incorona Van der Breggen: Balsamo lotta, Longo Borghini resta tra le protagoniste. Ritorna la Vorllering. È un gran bel Giro.

La prima grande sentenza del Giro sale anzi si impenna verso Nevegal. Terreno da imprese. Nel giorno della Festa della Repubblica, ecco le ragazze del Giro Women dare spettacolo nella cronoscalata di Nevegal.

Non una tappa banale. Una tappa per specialiste, del crono e della salita. Tutto in una … bici sola! verrebbe da dire. Una prova che ha imposto anche scelte tecniche particolari sui materiali, viste le caratteristiche del percorso. Un’occasione spettacolare per conoscere una a una le attese protagoniste di questo Giro d’Italia femminile.

Era prevedibile che la Maglia Rosa sulle spalle della magnifica Elisa Balsamo dovesse scivolare via in una giornata come questa, davvero poco adatta alle sue caratteristiche. Come era prevedibile che l’altra Elisa, la plurititolata Elisa Longo Borghini, che punta con decisione a questo Giro, si sarebbe difesa. E lo ha fatto. In attesa di un’impresa da Giro, di quelle a cui ci ha abituato nel corso della sua splendida carriera.

Dodici chilometri e settecento metri di verità

La quarta tappa del Giro d’Italia Women by ITA – Italian Trade Agency, una cronometro individuale di 12,7 chilometri da Belluno a Nevegal, ha incoronato Anna Van der Breggen. L’olandese della SD Worx-Protime ha conquistato il successo di giornata davanti a Marlen Reusser e Demi Vollering, tornando a vestire quella Maglia Rosa che già in passato aveva saputo onorare.

Pochi secondi dopo il traguardo Van der Breggen ha commentato: «È splendido essere tornata a vestire la Maglia Rosa dopo qualche anno. È stata una performance eccellente ed è quello per cui ho sempre lavorato fin da quando ho iniziato a correre. Siamo solo all’inizio del Giro, ci sono tante salite nei prossimi giorni, però questo è un bel vantaggio sulle rivali».

Dai 387 metri di Belluno ai 1047 di Nevegal. Dodici chilometri e settecento metri e la strada che si impenna. La cronometro era suddivisa in tre parti: una prima sezione tecnica nel centro storico di Belluno, tra carreggiate strette e tratti in pavé, il passaggio sul Ponte della Vittoria e poi la salita vera. Una lunga ascesa che negli ultimi 4,5 chilometri diventava impietosa, con tornanti costantemente oltre il 10% e punte che raggiungevano il 14%. Una prova in cui non bastavano le gambe. Servivano gestione dello sforzo, sensibilità tecnica e capacità di soffrire.


L’orgoglio di Balsamo e la pazienza di Longo Borghini

La classifica generale ha cambiato volto, come da pronostico, ma la giornata ha consegnato anche due segnali importanti per il ciclismo italiano femminile.

Elisa Balsamo ha perso la Maglia Rosa come ampiamente previsto, ma lo ha fatto con dignità e combattività. Non era la sua tappa, non era il suo terreno, eppure la campionessa piemontese ha onorato fino in fondo il simbolo del primato.

Elisa Longo Borghini, invece, ha corso da donna di classifica. Senza gesti eclatanti, senza colpi di teatro, ma con quella solidità che spesso nei grandi giri vale più di una vittoria di giornata. La sensazione è che il suo Giro debba ancora entrare nella fase decisiva. E sono in molti ad attenderla ad una sua impresa.

Nevegal, montagna della bicicletta

Non è un caso che il Giro Women abbia scelto proprio Nevegal per la prima grande selezione della corsa. Nevegal è molto più di una salita. È uno dei luoghi simbolo della bicicletta italiana.

Qui convivono due anime. Da una parte la fatica classica del ciclismo su strada, quella delle grandi ascese del Giro d’Italia. Dall’altra la dimensione contemporanea della mountain bike, dell’enduro, del downhill e dell’e-bike.

Negli ultimi anni questa montagna bellunese è diventata uno dei principali poli veneti per la MTB, con percorsi dedicati al cross country, all’enduro e alle discipline gravity, ospitando anche importanti appuntamenti federali come una prova della Coppa Italia Downhill della Federazione Ciclistica Italiana. Una vera montagna della bicicletta, si potrebbe definire questo luogo, frequentata ogni estate da migliaia di appassionati delle due ruote.

Da Contador e Nibali a Van der Breggen

La storia ciclistica di Nevegal è lunga e prestigiosa. L’episodio più celebre resta la cronoscalata del Giro d’Italia 2011 da Belluno a Nevegal, quando Alberto Contador firmò una delle sue prove più impressionanti davanti a Vincenzo Nibali e Michele Scarponi. Fu una delle giornate decisive di quel Giro e contribuì a consacrare definitivamente questa salita tra quelle storiche della corsa rosa.

Quindici anni dopo, lo stesso scenario è tornato protagonista con il Giro Women. Anna Van der Breggen ha conquistato tappa e Maglia Rosa, precedendo la specialista svizzera Marlen Reusser, campionessa europea a cronometro e a lungo leader della classifica provvisoria con una prova di altissimo livello, e Demi Vollering, terza al traguardo e sempre fra le grandi protagoniste del ciclismo mondiale.

Da Contador e Nibali nel 2011 a Van der Breggen, Reusser e Vollering nel 2026. Nevegal si conferma uno dei luoghi più significativi del ciclismo italiano, capace di mettere alla prova le migliori interpreti delle grandi salite e delle prove contro il tempo, ma anche di vivere ogni giorno grazie alla passione di chi frequenta questa montagna in bicicletta, dalla strada alla mountain bike.

ORDINE D’ARRIVO
1 – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime) – 12.7 km in 31’38”, media di 24.088 km/h
2 – Marlen Reusser (Movistar Team) a 1’04”
3 – Demi Vollering (FDJ United – Suez)  a 1’10”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime)
2 – Marlen Reusser (Movistar Team) a 1’04”
3 – Demi Vollering (FDJ United – Suez) a 1’10”

LE MAGLIE UFFICIALI

Le maglie di leader del Giro d’Italia Women sono disegnate da CASTELLI

Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, sponsorizzata Frantoi Redoro – Isabella Holmgren (Lidl-Trek)

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Regina – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime)

Maglia Rossa, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata ITA Airways – Elisa Balsamo (Lidl-Trek)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime)

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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