Se fosse il Fiandre si chiamerebbe La Corsa del Gitano. Come Magni (tre vittorie nella classica belga) è il Leone delle Fiandre, lui, sarebbe invece il Gitano della Corsa dei Due Mari. Moltiplicando almeno per due, perché Roger De Vlaeminck ne ha vinte sei di Tirreno – Adriatico.

Nella corsa dei due mari, il fiammingo, detto appunto il Gitano, collezionò in carriera (259 corse su strada vinte) un filotto di successi consecutivi dal 1972 al 1977. C’è chi dice che sia la preparazione perfetta per la classicissima Milano – Sanremo (vinta da De Vlaeminck ben tre volte: 1973, 1978 e 1979). C’è chi dice che invece sia meglio rifinire la preparazione nella Parigi – Nizza. Fatto sta che correndo accanto a due o tre mari (dal nostro Belpaese ai cugini francesi della Costa Azzurra) si parte con la stagione del grande ciclismo. E con il cuore che batte da sempre verso la Classica di Primavera.

Il ciclismo è ripartito – ma non si è mai fermato – e cerca di ritrovare le stagioni al loro posto. Dopo un anno, il 2020 del Covid-19, dove è successo di tutto, anche che il Lombardia finisse a Ferragosto e le campane del santuario del Ghisallo non sapevano bene se suonare o stare zitte… Riparte e mette tutto a posto, proponendosi con bolle e protocolli che sono un esempio per il mondo dello sport. E non solo. Anche a costo di costare… e non poco. Pensate che per fare il budget previsionale della squadra per la stagione 2021 – ci ha spiegato il manager Ivan Basso, che con Alberto Contador guida il nuovo team Eolo – Kometa al debutto nella Serie A del ciclismo – abbiamo dovuto mettere i costi dei tamponi, tanti tamponi, da fare di continuo. E quando ti va male sono 130 euro a corridore. Fate i conti…

Il Cycling Team diretto da Stefano Zanatta dopo 4 raduni consecutivi (tre in Spagna e uno in Oltrepò Pavese per fare gruppo), sarà al via in una edizione grandi firme della Tirreno – Adriatico Eolo numero 56. La corsa scatta il 10 marzo 2021 da Lido di Camaiore e vede al via gente come Simon Yates, Pogačar, Thomas, Bernal, Fuglsang, Almeida, Landa, Nibali, Quintana, Bardet, Pinot, Higuita, annunciati per la classifica generale. Ma anche Van der Poel, Van Aert, Alaphilippe, Sagan, Van Avermaet, Ganna, Ewan, Gaviria, Ballerini, Viviani, Merlier, quali cacciatori di tappe.

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Foto LaPresse per Rcs Sport. San Benedetto del Tronto 2020, Simon Yates (Mitchelton – Scott), Geraint Thomas (Team Ineos), Rafal Majka (Bora – Hansgrohe)

La corsa dei due mari si può seguire in diretta Tv dalla sua prima tappa del 10 marzo su RAI Sport +HD dalle 13:15 e su e RAI 2 dalle 15:15.

Corse e ricorsi storici? De Vlaeminck, quel tipo di cui scrivevamo sopra, (Roger ma anche Eric suo fratello), era uno specialista anche del ciclocross. E guarda caso, all’edizione 2021 della Tirreno – Adriatico Eolo scatta anche il campione del mondo di ciclocross e trionfatore della Strade Bianche Eolo Mathieu Van der Poel.

Campioni su campioni: al via anche il vincitore di Strade Bianche e Milano-Sanremo 2020 Van Aert, al suo esordio in questa corsa, e al foglio firma anche il campione del mondo su strada Julian Alaphilippe, il tre volte campione del mondo su strada Peter Sagan, il campione olimpico Gerg van Avermaet. Il gruppetto velocisti è di tutto rispetto:  con Caleb Ewan, Fernando Gaviria, Davide Ballerini, Elia Viviani e Tim Merlier. Mentre il campione del mondo a cronometro Filippo Ganna proverà a bissare il successo ottenuto nella frazione conclusiva della Corsa dei Due Mari 2020: la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto. Quando sente il tic tac nessuno lo ferma si sa…

Dal 10 al 16 marzo 2021 c’è la corsa dei due mari dunque a dare spettacolo. All’origine di tutto si chiamava Tre Giorni del Sud ed era il Velo Club Forze Sportive Romane a organizzare. Con Franco Mealli impomatato di brillantina sulla prima ammiraglia di corsa.  Ci sembra di vedere i suoi occhi brillare di gioia al pensiero di tutto questo parterre de roi schierato al via. Come dicono i francesi. Ci vediamo a San Benedetto del Tronto, dunque e capiremo che lingua parla questo gran ciclismo. A San Benedetto del Tronto, dove la Tirreno – Adriatico è sempre arrivata alla fine, tranne la prima volta, quando si concluse a Pescara. Staremo a vedere. Corse e riciciclocross compresi.

Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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