“Sono davvero contento di essere tornato alle gare dopo un lungo periodo di allenamento in altura e di aver trovato subito la vittoria, soprattutto qui in Italia”, ha esordito l’abruzzese Giulio Ciccone dopo il trionfo nella tappa inaugurale del Tour of the Alps.
Il corridore della LIDL-Trek ha interrotto un digiuno che durava dal giugno 2023, imponendosi con uno scatto decisivo negli ultimi chilometri della salita di San Lorenzo Dorsino. “Questo successo mi serviva davvero, soprattutto a livello mentale, dopo un anno complicato: nel 2024 ho spesso sfiorato il successo, ma non è mai arrivato”, ha confessato.
Ciccone ha poi svelato un aneddoto divertente sul rapporto con l’amico Jannik Sinner: “Proprio ieri parlavo con Jannik, con il quale mi sono allenato in bicicletta nelle scorse settimane: mi diceva che, dopo il successo del pilota Antonio Giovinazzi alla 24 ore di Imola, ero rimasto il solo senza vittorie quest’anno. Oggi l’ho smentito, adesso siamo tutti alla pari”. E ha aggiunto, sorridendo: “So che mi sta seguendo, sicuramente lo farà anche nei prossimi giorni, quando passeremo dalla sua Sesto Pusteria”.
Sul piano emotivo, Ciccone ha sottolineato l’importanza del supporto degli affetti: “Nel mondo dello sport professionistico è difficile rimanere concentrati al 100%, soprattutto durante i ritiri in altura, quando sei lontano dalla famiglia. È bello sapere che ci sono amici veri come Jannik a tirarti su il morale”.
Guardando al futuro, l’abruzzese si è mostrato ottimista: “Quest’anno sento di essere ripartito con il piede giusto: ho lavorato tanto, anche sulla cronometro, e i segnali sono incoraggianti. Ora chiedo tranquillità per arrivare al Giro al 100%”. Ma prima c’è il Tour of the Alps, e Ciccone avverte: “La tappa di oggi ha confermato che il campo è agguerrito. Oggi non si sono ancora sfoderate tutte le carte. Io sto bene, e ho fiducia”.

