Da mercoledì a domenica il bacino artificiale di Szeged, in Ungheria, ospiterà le qualificazioni europee per i Giochi Olimpici di Tokyo della canoa velocità e la prima tappa di coppa del mondo.

Il corposo programma di gara prevede le prime due giornate dedicate proprio all’assegnazione delle carte olimpiche. Mercoledì 12 maggio si parte con le batterie e le semifinali delle discipline singole e in barca doppia. Al femminile i pass a cinque cerchi ancora in gioco sono nelle specialità del K1 e C1 200 metri, K1 e K2 500, C2 500. Tra gli uomini invece la battaglia sarà nelle discipline del C1 e C1 1000, K1 200, C1 e K2 1000. Giovedì 13 spazio alle finali, si qualificheranno per Tokyo le prime due barche classificate, fatta eccezione per il C1 1000 maschile e il C1 200 femminile che avranno invece un solo posto a disposizione.

Ai Mondiali di Szeged del 2019 l’Italia ha già qualificato due imbarcazioni: il K1 200 con Manfredi Rizza (Aeronautica Militare) e il K2 1000 con Samuele Burgo e Luca Beccaro (Fiamme Gialle). Domani invece andranno a caccia dei pass mancanti Andrea Schera (Fiamme Gialle) nel K1 1000 metri, Carlo Tacchini (Fiamme Oro) nel C1 1000, Sergiu e Nicolae Craciun (Fiamme Oro) nel C2 1000. Le speranze a cinque cerchi della squadra femminile sono affidate invece a Francesca Genzo (Fiamme Azzurre) nel K1 200, Agata Fantini (Marina Militare) nel K1 500,  Mathilde Rosa (Cus Pavia) e Irene Bellan (Fiamme Oro) nel K2 500.

L’ultima finestra di qualificazione per i Giochi è in programma il 20 e 21 maggio a Barnaul, in Russia, ma solamente per le barche singole.

“Veniamo da due anni complicati ma grazie all’attenzione della Federazione verso le squadre nazionali abbiamo avuto la possibilità di fare un lavoro molto buono con dei raduni in sicurezza”, spiega il direttore tecnico Oreste Perri. “Dopo le selezioni dello scorso mese abbiamo integrato la squadra con nuovi inserimenti, le due prove ci hanno permesso di affinare la forma per arrivare pronti a questo appuntamento. Non dobbiamo mai dimenticare però che abbiamo due obiettivi, uno a breve termine con Tokyo e uno a medio termine per costruire la squadra per Parigi 2024. Abbiamo una squadra giovane e di buon livello. Credo che potremo fare bene quest’anno sia in barca singola che in barca doppia ma dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi e avere la determinazione e l’entusiasmo per andare a prendere ciò che è alla nostra portata”.

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