GO fit, colosso iberico dei centri sportivi, sbarca in Italia e lo fa con un progetto ambizioso: riqualificare l’ex Mercato dei Fiori di Torino per aprire il suo primo club italiano nel 2025. Un ingresso che promette di rivoluzionare il concetto di palestra, puntando su un modello integrato che fonde attività fisica, riposo e consapevolezza. L’obiettivo? Promuovere abitudini di vita sane, accessibili a tutti, in un contesto sostenibile e inclusivo.
Una visione nuova del fitness
Fondata a Madrid nel 2009, GO fit è oggi un riferimento in Europa per chi cerca qualcosa di più del semplice allenamento. Con oltre 235.000 iscritti e 21 centri tra Spagna e Portogallo, la catena si distingue per un approccio scientifico e personalizzato al benessere. Ogni programma è studiato per rispondere alle esigenze individuali, combinando esercizio, rilassamento e salute mentale in un’unica esperienza.
Il nuovo centro torinese — oltre 14.000 m² in una delle aree più iconiche della città — segna l’inizio di un piano d’espansione da circa 20 milioni di euro a progetto. E Torino non sarà un caso isolato: dopo il capoluogo piemontese toccherà a Milano (zona Lido, nel 2026) e Bologna (con la riqualificazione dello storico centro Cierrebì, tra 2026 e 2027), con ulteriori aperture in tutta Italia nei prossimi quattro anni.
Sinergie con il territorio
Ma GO fit non arriva in Italia solo per “fare palestra”. Il gruppo ha una visione sistemica, che passa da collaborazioni con enti pubblici, imprese, università e istituzioni locali. Un modello vincente già sperimentato nella penisola iberica, dove GO fit trasforma aree pubbliche in spazi sportivi moderni e multifunzionali attraverso investimenti privati.
Non a caso, il debutto italiano sarà accompagnato da partnership di alto profilo, come quella con La Vuelta, che per la prima volta partirà dal Piemonte, e con Technogym, leader globale nel fitness, che fornirà le attrezzature dei centri. In arrivo anche nuove collaborazioni, annunciate nelle prossime settimane.
Sport, inclusione e sostenibilità
Il club di Torino sarà molto più di una palestra: uno spazio aperto e inclusivo, pensato per adulti, bambini, adolescenti e persone con disabilità. Il progetto punta a rafforzare il tessuto sociale cittadino, recuperando un’area storica e restituendola alla comunità sotto forma di benessere condiviso.
Le attività saranno oltre 150 a settimana: allenamenti ad alte prestazioni, corsi olistici, nuoto libero e guidato, idroterapia, sessioni di ballo e tanto altro. Tutto nel segno della sostenibilità: uso di energie rinnovabili, riciclo dei rifiuti, risparmio idrico e carbon neutrality. GO fit è anche promotrice degli Obiettivi 2030 dell’ONU, con impegno concreto per la parità di genere e l’inclusione.
Una cultura del benessere accessibile
«Crediamo che il mercato italiano del fitness abbia un potenziale enorme, con l’opportunità di raddoppiare nei prossimi dieci anni», ha dichiarato Mario Barbosa, CEO di GO fit. «Il nostro compito è ispirare, collaborare con le istituzioni e rendere lo sport una parte quotidiana della vita di tutti. Siamo entusiasti di iniziare questo viaggio in Italia».

