L’erba di casa mia non basta per farci sentire quell’emozione e prendere a calci quel pallone.

Massimo Ranieri evocava l’erba di casa sua quando mangiava in fretta e poi correva via. Anche noi ferraristi oggi abbiamo mangiato in fretta e via per essere puntuali alle 14:00 davanti agli schermi e sperare nell’erba di casa Ferrari (100 kilometri separano il circuito del Santerno da Fiorano).

Ma come immaginavamo noi, noi che sappiamo che le prove libere si chiamano così perché ognuno è libero di fare proclami acchiappa like e view in internet (“Vola Leclerc”, “La Ferrari vola”, “La Ferrari promossa” e via sparando), non è bastata l’erba, quella buona, quella delle colline del Santerno, a farci riprovare le emozioni della Rossa vincente.

Quello che ci separa dalla vetta, almeno dalla vetta della pole position del sabato, sono tanti decimi di secondo… troppi. Sainz addirittura non entra neanche nel Q3.

La Rossa di Leclerc è a più di tre decimi dalla vetta e stavolta la sensazione forte è che ci sia tanto Leclerc su questa pista di Imola, una delle poche che mette in evidenza i piloti. E a proposito, Bottas dietro Leclerc!

E quindi? Quindi si deve continuare a soffrire e sperare. Soffrire nel vedere, stoici, gran premio dopo gran premio, questa lunga stagione di Formula 1 iniziata in Austria l’anno scorso. E sperare – sperare, due volte.

La prima che arrivi presto il 2022, perché ormai si è capito che questa stagione 2021 è semplicemente il girone di ritorno di quanto visto nel 2020.

La seconda perché la Ferrari (la nostra Ferrari) quella che non abbiamo mai ripudiato e mai ripudieremo, porti in pista una Rossa degna del suo colore, senza trucchi, senza interpretazione di zone grigie, una Rossa vincente, e basta!

Poi torniamo ancora a sperare; che domani la Dea Bendata ci dia una mano e la Rossa partendo dalla quarta posizione vinca, magari immeritatamente, magari grazie a errori degli altri, magari per regali del Fato, ma magari!

Sull’erba di casa nostra anche una vittoria cosi avrebbe un sapore speciale.

Ferrarista malinconico

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