Ferrari col, doppio, botto! Il primo botto è vedere la Ferrari in pole position proprio sul circuito dove la pole conta di più, dopo un anno e sei mesi!

Il secondo botto è quello che ha fatto Charles Leclerc alla micidiale seconda chicane della piscina, dove è sufficiente spizzare con la ruota il guardarail e rompere braccetto della sospensione destra prima e altri pezzi a scelta causale nel successivo immancabile contatto verso il tabaccaio, una volta che si è perso il controllo della macchina. Copione visto da tanti e tante volte, vedasi Verstappen nel 2016.

Per Leclerc invece il secondo botto ha reso più facile il primo, eravamo ormai all’ultimo minuto del Q3 ed è stato impossibile per gli altri, Verstappen in primis, fare il tempo e migliorare.

Ora dobbiamo solo sperare che non ci sia un terzo “botto”, quello che potrebbe arrivare dalle verifiche tecniche sui danni riportati dalla Rossa del francese; se fosse necessario intervenire sul cambio o sulla scocca le penalizzazioni in griglia sarebbero inevitabili e questa pole position sarebbe solo una pole virtuale. Domani la Rossa di Charles potrebbe partire dalla sesta posizione se non addirittura, nel caso di riparazioni alla scocca, dalla pit lane!

Ma non ci pensiamo ora. Pensiamo a come qui a Montecarlo la distanza tra la Rossa e la vetta si sia ridotta.

Tutto questo sul circuito più atipico della Formula 1, un circuito che tecnicamente non ha motivo di esistere, è quello ci  ripetiamo ogni anno, che ma che esiste eccome! Esiste con le sue peculiarità uniche in tutto il circus. Ad esempio è l’unica pista che non ha, letteralmente, un solo tratto di rettilineo; anche quello che viene spacciato come rettilineo di arrivo è in realtà una lunga piega a destra. Esiste con i suoi guardarail a filo pista sfiorati per centinaia di volte durante il gran premio e dove la precisione costante della guida, insieme a coraggio, incoscienza e fortuna, fanno la differenza. Nessun circuito è uguale a Montecarlo.

E’ per questo motivo che quello che accade nel Principato, come d’altronde quello che accade guarda caso nella altra capitale del gioco d’azzardo di Las Vegas, resta, tecnicamente parlando, a Montecarlo. Quindi non esiste nessuna garanzia per i prossimi GP che la Ferrari possa ripetere il risultato di oggi.

Ma infondo a noi ferraristi questo basta e per una volta facciamo finta che tutto il campionato si riduca ad una corsa. A questa di Montecarlo, dove alla fine della carambola di queste prove vediamo una Rossa “col botto” davanti a tutti.

Questo ci portiamo a casa oggi, pensando che “Domani è un altro giorno!”

Ferrarista speranzoso

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