Grand Prix Fide, Caruana conserva il 1° posto nella generale

Grand Prix Fide, Caruana conserva il 1° posto nella generale

Si è concluso ieri il Grand Prix FIDE di Tashkent, secondo appuntamento nella marcia di avvicinamento al Torneo dei Candidati che dovrà indicare il nome dello sfidante al campione del mondo di scacchi nel 2016. Fabiano Caruana ha parzialmente rimediato ad una classifica fino a ieri deludente con la seconda vittoria e la conquista del quarto posto nella generale. Un quarto posto che vale 75 punti i quali, sommati ai punti ottenuti con il successo di Baku, gli permettono di veleggiare solitario nella classifica parziale del Grand Prix FIDE e guardare con fiducia al terzo (per lui) appuntamento a maggio 2015.
In realtà i due tornei di Baku e Tashkent ci dicono che la situazione internazionale, aldilà della classifica elo, è sicuramente molto incerta. E’ chiaro che non esiste, alle spalle di Carlsen, un dominatore incontrastato. Si sperava che il ruolo fosse ricoperto da Caruana il quale, però, con l’ultimo torneo si è bruciato molto del credito. Non è andato meglio Gelfand, vincitore a parimerito con Caruana a Baku e addirittura penultimo in Uzbekistan. Viceversa Andreikin, penultimo nel primo torneo, ha vinto sorprendentemente il secondo, mescolando carte e favori del pronostico.
Ora nella classifica del Grand Prix come detto Caruana è al comando con 230 punti, seguito da Nakamura con 207 (secondo a Tashkent a parimerito con Mamedyarov), Andreikin è salito a 190, mentre Gelfand segue con 170 punti.
Se il vantaggio di punti di Fabiano è un bottino che gli permette di guardare al futuro con una certa sicurezza dal punto di vista aritmetico, il deludente torneo uzbeko ci dice che il campione italo americano deve ancora crescere, soprattutto per quanto riguarda la regolarità. E’ difficile, infatti, far passare l’ultima vittoria contro Jakovenko come segnale di una crisi ormai alle spalle, mentre riesce difficile accettare, anche per molti addetti ai lavori, un torneo complessivamente giocato così sotto tono da quello che, almeno stando alla classica elo, resta il secondo miglior giocatore al mondo.
Adesso l’attenzione generale si concentra sull’imminente campionato del mondo di Sochi, dal 7 al 28 novembre, in quello che rappresenta la rivincita tra il vincitore dell’ultimo mondiale e il “vecchio” campione, capace di restare in sella per un decennio.
Ma sulla sfida ci torneremo con un specifico post.

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