Grand Prix Fide, Caruana va al riposo in testa

Grand Prix Fide, Caruana va al riposo in testa
Grand Prix FIDE Baku, Fabiano Caruana

Caruana in occasione del quarto turno contro Mamedyarov

Dopo due patte, rispettivamente con Gelfand e Nakamura, Fabiano Caruana torna alla vittoria nel Grand Prix FIDE di Baku, valido come primo appuntamento del circuito alla cui conclusione usciranno due dei giocatori che parteciperanno al torneo dei Candidati, dal quale emergerà lo sfidante del Campione del Mondo in carica nel 2016.
Nella partita di domenica contro l’azero Mamedyarov Caruana inanella una delle sue perle più belle in una partita che per svolgimento ha ricordato quelle romantiche dell’ottocento, ricche di elementi tattici e con battaglie cruente sulla scacchiera. Nulla a che vedere con le noiose schermaglie strategiche di un Petrosjan o di molte partite di questo secolo.
Prima di passare all’analisi del successo di domenica, che tra l’altro ha permesso all’italo americano di segnalare il suo nuovo record nel Live Rating, 2849.4, vale la pena ricordare quanto accaduto venerdì e sabato dove Fabiano ha “buttato” al vento due partite che apparivano alla sua portata.
Venerdì c’è stato il pareggio con Gelfand in uno scontro nel quale Fabiano non si è accorto che con un “letale” spostamento di re alla 33° mossa avrebbe portato a casa il punteggio pieno. Ma la mossa, definita “inumana” da molti commentatori, non è stata vista dal n. 2 al mondo che probabilmente ha giocato con sufficienza avendo posizione nettamente di vantaggio e tempo a favore. Gelfand, invece, ha trovato un perpetuo che gli ha permesso di togliersi dall’imbarazzo e restare in testa alla classifica.
Il giorno successivo Fabiano ha bruciato un’altra opportunità contro la sua “bestia nera” Nakamura. Con poco tempo a disposizione, Caruana ha sbagliato alla 36° mossa con una mancanza di carattere strategico. Fabiano doveva portare il cavallo al centro invece lo ha giocato lateralmente, senza rendersi conto che così permetteva all’avversario di liberarsi dalla sua morsa. Certo non era facile trovare la continuazione vincente.
Nakamura, da parte sua, aveva sbagliato alla 29’, quando aveva evitato il cambio delle Donne senza rendersi conto che in questo modo favoriva l’attacco di Caruana. L’azzurro otteneva una posizione molto aggressiva e nettamente superiore, ma nel momento cruciale sciupava tutto.
La partita finiva così patta dopo 50 mosse, con Nakamura che ancora una volta si è rivelato ‘bestia nera’ per il giocatore italiano e che per la seconda volta consecutiva (la prima è stata nella partita del girone di ritorno del torneo di Saint Louis) si è salvato in posizione decisamente inferiore.
L’importanza del ‘tempo’, sempre nel terzo turno, si è rivelata in pieno nella partita tra Gelfand e Grischuk, nella quale il Nero quando ha giocato la 60’ mossa ha visto il segnatempo azzerarsi, il che significa partita persa! Così Gelfand sabato sera, dopo essere stato graziato da Caruana il giorno precedente, è saluto al comando con 2.5 su 3, inseguito da Caruana, Nakamura e Svidler con 2 punti.
Nella partita di oggi Caruana, che ha giocato con il bianco, si è liberato facilmente dell’azero Mamedyarov in 34 mosse ispirate ad una difesa accorta da parte dell’italiano contro un attacco “garibaldino” dell’avversario sul lato di re. Il sacrificio di qualità e di pezzi da parte di Mamedyarov non ha portato ai vantaggi sperati e in breve il nero si è trovato in netto svantaggio e con un pugno di mosche in mano. La resa è stata inevitabile.
Con il punto pieno Caruana torna in testa nel torneo, avendo Gelfand pareggiato contro il cubano Dominguez Perez. I due viaggiano appaiati con 3 punti, alle loro spalle la concorrenza veleggia a 2 punti.
Lunedì 6 giorno di riposo. Si riprende martedì.

La partita di Fabiano Caruana contro Mamedyarov

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