Grenke Classic: Caruana spreca, vince Carlsen

Grenke Classic: Caruana spreca, vince Carlsen
Grenke Classic, Carlsen, Caruana

Magnus Carlsen in azione a Baden Baden

A 48 ore dalla conclusione del Torneo di Baden Baden Grenke Class si prova a stilare un bilancio di quanto accaduto, anche alla luce dell’ultimo turno che avrebbe potuto cambiare le sorti dello stesso e consegnarci un Caruana finalmente “fuori dal tunnel”.
Ecco cosa è successo: Caruana sciupa per stanchezza l’ultima partita in Germania e deve accontentarsi del terzo posto. Una stanchezza che colpisce anche Carlsen, che però vince il torneo dopo lo spareggio di gioco rapido con il tedesco Naiditsch.
L’ultima giornata di gara vedeva Caruana opposto al tedesco Baramidze, ultimo in classifica, che si difendeva con le unghie e con i denti; ma lentamente Fabiano riusciva a forzare le difese avversarie e il gioco sembrava fatto; purtroppo la stanchezza prevaleva sull’italiano e alla 70a mossa, dopo quasi 6 ore e mezza di gioco, non trovava la mossa vincente. Il tedesco riusciva a strappare il pari dopo 6 ore e 45 minuti di gioco effettivo (la partita più lunga per durata di tutto il torneo). Un vero peccato perché, dati i concomitanti pareggi di Carlsen (che pure per stanchezza non vedeva la mossa vincente contro il francese Bacrot) e di Naiditsch contro l’inglese Adams, il successo avrebbe permesso a Caruana di concludere al primo posto.
Tra pochi giorni Caruana sarà di nuovo in campo, a Zurigo, in un torneo per lui importante per difendere il secondo posto nella graduatoria mondiale a punti che il risultato di Baden Baden ha rischiato di compromettere a favore del russo Grischuk, fermo da alcuni mesi, ma che da venerdì giocherà in Georgia nel torneo “Grand Prix” valido per la selezione al campionato del mondo. Dal risultato di questi eventi dipenderà se Fabiano continuerà ad essere numero due al mondo o scenderà al terzo posto.
Abbiamo l’impressione che il vero motivo della crisi di Fabiano risieda nel suo poco “fondo”. Analizzando l’andamento degli ultimi tornei, infatti, si nota una buona prestazione per l’italo americano nei primi turni, per poi scivolare inesorabilmente dietro. Inoltre l’azzurro si trova al centro sempre di maratone di diverse ore, prolungando la sua presenza sulla scacchiera e costringendolo a sforzi suppletivi, anche dal punto di vista fisico. L’impressione, proprio per questo, è che il gracile 22enne che ha scelto ancora una volta di giocare per l’Italia debba curare la fase fisica come quella teorica. D’altra parte Carlsen, suo obiettivo da raggiungere, appare più solido nei momenti che contano e, seppure fiaccato dalla stanchezza, in grado di vincere quando la classifica e il blasone lo richiedono.

Classifica finale
Carlsen  e Naiditsch (Ger) 4.5 su 7; Adams  (UK) e Caruana 4;  Bacrot (Fra) e Aronian  3; Anand  2.5; David Baramidze (Ger) 1.5.
Per l’assegnazione del trofeo è stato poi giocato un match di spareggio tra Carlsen  e Naiditsch, vinto dal campione del mondo dopo una dura resistenza del sorprendente tedesco.

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