Il Guinness Sei Nazioni 2026 è pronto a ripartire, e lo farà esattamente dove si era chiuso: in Francia. Giovedì 5 febbraio, sotto le luci del grande rugby internazionale, i campioni in carica ospiteranno l’Irlanda nel match inaugurale del torneo. Un avvio col botto per quello che si preannuncia come uno dei Sei Nazioni più appassionanti degli ultimi anni.
Saranno cinque settimane di grande rugby, senza la tradizionale doppia sosta: dal 5 febbraio al 14 marzo si giocherà ogni weekend, con la consueta esplosione emotiva del “Super Saturday” a chiudere il torneo con tre partite consecutive in una sola giornata. Quest’anno toccherà a Irlanda-Scozia, Galles-Italia e, per finire, all’attesissimo “Le Crunch” tra Francia e Inghilterra.
La Francia, padrona di casa sia all’inizio che alla fine del torneo, disputerà tre partite interne. Oltre alla sfida contro l’Irlanda in apertura, riceverà l’Italia nel terzo turno e l’Inghilterra nell’ultima giornata. La sede delle gare casalinghe dei Bleus sarà comunicata prossimamente, ma la sensazione è che saranno grandi palcoscenici.
L’Italia di Gonzalo Quesada inizierà il suo cammino sabato 7 febbraio allo Stadio Olimpico di Roma contro la Scozia, in un match che riporta alla mente tante sfide memorabili. Alla seconda e terza giornata gli Azzurri saranno attesi da due trasferte impegnative: il 14 febbraio contro l’Irlanda e il 22 febbraio contro la Francia per il Trofeo Garibaldi. Il ritorno nella capitale è previsto per sabato 7 marzo con la sfida all’Inghilterra, prima della chiusura il 14 marzo a Cardiff, in casa del Galles. Proprio in Galles l’Italia ha già centrato vittorie storiche nel 2022 e nel 2024, e proverà a ripetersi.
Tra le altre sfide da cerchiare in rosso c’è l’“Anglo-Welsh clash” tra Inghilterra e Galles, che chiuderà la prima giornata all’Allianz Stadium, e il sempre caldo Calcutta Cup tra Scozia e Inghilterra, in programma a Edimburgo nella seconda giornata.
Il Sei Nazioni non è solo sport, ma anche spettacolo globale. L’edizione 2025 ha sfiorato i 130 milioni di spettatori nei principali mercati, con un incremento del 6,3% rispetto all’anno precedente. Numeri che l’edizione 2026 punta a superare, anche grazie a un calendario più serrato, alla riduzione delle settimane di pausa e a un’offerta televisiva ancora più capillare. Nel Regno Unito, ITV e BBC garantiranno la copertura gratuita in diretta
