Hockey Prato femminile: esordio nel 4 Nations contro l’Uruguay

Hockey Prato femminile: esordio nel 4 Nations contro l’Uruguay
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Chiara Tiddi, capitano della Nazionale femminile di Hockey prato

Prende il via martedì 28 gennaio alle 18:00 italiane – proprio con la sfida che vede protagonista l’Italia contro l’Uruguay – il torneo a inviti organizzato della federazione cilena di hockey prato denominato ‘4 Nations’. Si gioca a Santiago, città che le azzurre di Fernando Ferrara hanno raggiunto già dallo scorso 22 gennaio. In questo arco temporale l’allenatore azzurro ha potuto misurare lo stato di forma delle proprie giocatrici grazie a tre test amichevoli: due con la nazionale del Cile, uno con la squadra locale del Club Manquehue, oltre – naturalmente – a governare il gruppo delle 19 atlete in occasione delle fondamentali sedute di allenamento in programma. In Sudamerica, l’Italia (posizionata al n° 18 del ranking mondiale) è l’unica squadra extra continentale a partecipare al ‘4 Nations’, manifestazione che vede iscritte anche Cile (20), Uruguay (30) e Argentina (2). Va detto che l’Argentina, tuttavia, si presenta con una selezione sperimentale; una sorta di Argentina B composta dalle giocatrici che, in un futuro verosimilmente non lontano, entreranno a far parte delle ‘Leonas’ e per le quali occasioni come questa di Santiago costituiscono, quindi, una vetrina fondamentale. 

“Abbiamo iniziato l’anno, e con esso questo nuovo ciclo, con qualche cambiamento; – dice il presidente FIH Luca Di Maurocambiamento che in alcuni casi è stato dettato anche dal fatto che alcune nostre atlete sono state assorbite dal compito di madre: a loro va l’abbraccio più sincero” per una esperienza, unica, che non può non mettere in secondo piano lo sport. Domani ha inizio il ‘4 Nations’ di Santiago e “qualsiasi risultato in questa prima fase del lavoro non deve né esaltarci, né deprimerci. Andiamo avanti nella certezza della bontà del lavoro che stiamo facendo – prosegue il presidente FIH – e consci del valore delle nostre ragazze, cui mai è mancato l’impegno e l’attaccamento alla maglia azzurra: una maglia che certamente onoreranno anche in questa circostanza”.
Abbiamo voluto iniziare il 2014 con un impegno difficile, come sempre è un torneo ufficiale, in un periodo che per noi tra l’altro è ‘fuori stagione’”, dice il responsabile del settore squadre nazionali della Federazione Italiana Hockey, Enzo Corso, alludendo alla pausa invernale dei campionati di Hockey Prato che, in Italia, lascia tradizionalmente spazio alle palestre e ai palazzetti per lo svolgimento del campionato di Hockey Indoor. “Siamo all’inizio della preparazione, perché ci siamo lasciati con la bella vittoria degli Europei di luglio 2013, a Cambrai, in Francia; poi con le ragazze abbiamo lavorato secondo una preparazione “per posta”, con un piano di lavoro atletico e programmi inviati per e-mail dal nostro staff”, prosegue Corso, ricordando la grande disponibilità al lavoro offerta dalle giocatrici dell’Italdonne; disponibilità che le stesse dimostrano nell’arco di 365 giorni l’anno e non solo in occasione di raduni o manifestazioni internazionali.
Prendiamo questo inizio di 2014 per cominciare con il primo impegno del nuovo ciclo, che è fortemente mirato a portarci a luglio 2015” periodo in cui si disputerà l’Europeo Pool A, “dove proveremo a giocarci la qualificazione alle Olimpiadi di Rio del Janeiro 2016” messa in palio proprio in quella manifestazione. “Volevamo cominciare con un impegno forte, pur sapendo di non essere al top della forma ma all’inizio della preparazione, anche per dare un segnale alle ragazze” che sono partite in 19, non in 20 come da convocazione e “ci dispiace molto per Carolina Armani, che ha dovuto rinunciare per un problema familiare e non si è potuta unire a noi”.
Subito dopo la tappa in Cile, la FIH darà il via alla seconda parte del progetto, costituita dall’Under 21, che quest’anno sarà impegnata nell’Europeo di categoria a Lousada, ripartendo dalla Pool C: “Dal 12 al 17 febbraio abbiamo un raduno all’Acqua Acetosa di Roma, durante il quale affronteremo anche una squadra olandese di buon livello”. Per quella data è stata già diramata la lista delle convocate, che saranno 24: “Sono tutte giocatrici di scuola italiana; questo proprio per proseguire su questo solco che abbiamo tracciato, in base al quale intendiamo lavorare su un doppio binario. Da una parte per il rimpinguamento della base, dall’altra optando anche per l’utilizzo di atlete non italiane, ma di passaporto italiano e dalla forte identità azzurra, per puntare al vertice: a quel grosso obiettivo che si chiama Olimpiade”, dice Enzo Corso.
In bocca al lupo alle ragazze per questo primo impegno con l’Uruguay – chiosa il responsabile SSN della Federazione Italiana Hockey – dove sono convinto che la loro voglia di emergere maschererà qualche mancanza di preparazione, legata soprattutto al ritmo partita”.
Programma e atlete convocate

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