Hockey prato femminile, l’Italia batte il Cile 2-1 e si aggiudica la serie

Hockey prato femminile, l’Italia batte il Cile 2-1 e si aggiudica la serie
Hockey prato femminile

La Nazionale di hockey prato femminile impegnata in Argentina

L’Italia dell’hockey prato femminile batte il Cile 2-1 nell’ultimo test (di quattro) disputato a Santiago e chiude la serie di test contro le ragazze di Ronald Stein con la prima, meritata, vittoria, che fa seguito alla sconfitta 2-1 dell’esordio e ai pareggi (0-0 e 2-2) delle gare successive. Una parità assoluta (negli score dei tempi regolamentari) risolta a favore delle azzurre negli shoot out che, proprio alla luce del 2-1 di stanotte, sono stati tirati al termine della gara e che hanno visto Chiara Tiddi e compagne imporsi 4-2; un risultato che, dal punto di vista squisitamente statistico, consente all’Italdonne di aggiudicarsi la serie. Una soddisfazione in più per una squadra che, al netto del naturale ambientamento e recupero di condizione dei primi giorni sudamericani, mostra evoluzioni e progressi costanti: “Anche oggi siamo cresciuti parecchio sul piano dell’impostazione del gioco, a partire dalla rimessa dal fondo, giocando ancora meglio di quanto non stessimo facendo” dice a fine gara Fernando Ferrara. L’Italia è andata a segno con Aldana Lovagnini, in rete su una variazione di corto, poi ha trovato il raddoppio con una splendida azione che ha portato Martina Lecchini a siglare il 2-0. Per (la brava) Martina si tratta del secondo gol consecutivo, che conferma la prolificità dell’attaccante del CUS Pisa, in rete con regolarità pure a Roma nei test disputati contro l’India. Sul doppio vantaggio l’Italia ha continuato a fare la partita, andando vicina in più circostanze alla terza segnatura. Sul finire di gara il gol cileno (1-2), peccato veniale che forse toglie qualcosa a una partita che, per quanto visto in campo, avrebbe forse “dovuto chiudersi con il 3-0”, come dice Ferrara. Anche stanotte statistiche tutte a vantaggio dell’Italia, a conferma di una conduzione e gestione della gara autorevole, contro una squadra, quella cilena, tra quelle (a ragione) considerate in miglior crescita di tutto il panorama internazionale: nel corso della serie l’Italdonne è andata “in progressione costante” dando mostra di qualità importanti (nelle varie fasi), “partita dopo partita, come immaginavo e come avevo previsto già dopo la conclusione del primo test”. A ‘fine serie’ il mister azzurro fa menzione anche degli arbitraggi che, in talune circostanze, si sono dimostrati evidentemente “di parte”; Ferrara non ne parla per far polemica, anzi, ma per elogiare le proprie giocatrici, che anche in questo hanno trovato un’opportunità di crescita: “Non hanno accusato la cosa ma l’hanno, anzi, gestita con tranquillità, pensando a quello che dovevano fare” dando quei segnali di maturità necessaria nel raggiungere le squadre che sono al top dell’hockey internazionale. Oggi le azzurre volano alla volta di Buenos Aires dove rimarranno fino al 28 di questo mese. Due settimane (scarse) nelle quali proseguirà il prezioso e fondamentale lavoro impostato negli scorsi mesi al CPO Acqua Acetosa di Roma (con doppie sedute quotidiane), prima di affrontare in amichevole l’Argentina di Santiago Capurro. Dal 14 al 22 febbraio, poi, sarà World League.

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