Hockey prato: i tre candidati alla presidenza della Federhockey

Sono tre i candidati alla presidenza: Luca Di Mauro, Sergio Mignardi, Gianni Rossi. Le elezioni si terranno il 10 maggio a Roma, presso la sala Auditorium del Palazzo delle Federazioni di Viale Tiziano 74

Hockey prato: i tre candidati alla presidenza della Federhockey

Si terrà domenica 10 maggio a Roma, presso la sala Auditorium del Palazzo delle Federazioni di Viale Tiziano 74, la ventiseiesima Assemblea Nazionale Straordinaria Elettiva della Federhockey (FIH). La Commissione Convalida Candidature, presieduta dall’Avvocato Gianfranco Ravà, ha ratificato le candidature alla presidenza federale pervenute, come da regolamento, entro le ore 12:00 di lunedì 27 aprile, ovvero 15 giorni prima dello svolgimento dell’Assemblea.
Si avvia così alla conclusione il periodo di commissariamento per la Federazione Italiana Hockey, che perdura da luglio 2014, quando la Giunta Nazionale CONI e il Consiglio Nazionale, a seguito delle dimissioni del presidente Luca Di Mauro, hanno nominato Ugo Claudio Matteoli commissario straordinario FIH, Pierluigi Matera vice commissario per la parte giuridica e Gianni Rossi vice commissario per la parte tecnica.
Tre i candidati alla presidenza: Luca Di Mauro, Sergio Mignardi, Gianni Rossi.
Luca Di Mauro (già presidente della Federazione Italiana Hockey dal 2001 al 2014) in virtù del numero di mandati ricoperti, necessita del 55% dei voti per ottenere la rielezione da ottenere alla prima votazione, altrimenti sarà estromesso dalla competizione, a meno che non ottenga la maggioranza semplice dei consensi, il che gli permetterebbe di giocarsi una seconda chances in una nuova votazione. I rumors della vigilia non lo danno vincente, anche e soprattutto per la presa di distanza nei suoi confronti da molti ex consiglieri federali, che fino a qualche tempo fa rappresentavano la sua base elettorale. In questo senso ha peso la candidatura, ufficializzata solo recentemente, di Gianni Rossi (già consigliere federale dal 2011 al 2014 e membro del Board EHF dal 2013) che ha inviato pubblicamente Di Mauro a non ricandidarsi.
Restano, ad onor del vero, da chiarire ancora i motivi del commissariamento, visto che alla fine gli stessi protagonisti di questa sfortunata vicenda sono ancora in campo a contendersi lo scettro del comando.
Terzo incomodo Sergio Mignardi (già candidato alla presidenza nel 2012 e già candidato alla Giunta CONI in quota tecnici nel 2001).
In base allo statuto federale, vale la pena citare l’art. 56, secondo cui “qualora il presidente uscente (Luca Di Mauro, ndr) non raggiungesse alla prima votazione il quorum del 55% dei voti validamente espressi verrà effettuata, contestualmente, una nuova votazione alla quale il presidente uscente non potrà concorrere, a meno che non abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti presenti nel primo scrutinio. In caso diverso si dovrà celebrare una nuova Assemblea a cui il presidente uscente non potrà candidarsi”.
Oltre alla carica di presidente federale (ruolo che verrà ricoperto fino alla fine del corrente Quadriennio Olimpico), l’Assemblea eleggerà anche dieci consiglieri federali: sette in quota società (“in rappresentanza degli affiliati”), uno in quota tecnici e due in quota atleti (uno per sesso); anche tali cariche rimarranno in vigore fino alla naturale scadenza del Quadriennio Olimpico.

Queste le candidature accolte:
Candidati al consiglio federale in quota società – Marco Bonacini, Paolo Cane, Francesco Cinti, Vincenzo Corso, Adriano Da Gai, Roberto Da Gai, Lorenza Di Guardo, Francesco Di Paola, Luca Giuseppe Fabrizio, Pierpaolo Giuliani, William Grivel, Gian Giorgio Matteraglia, Roberto Maxia, Paolo Pacor, Stefano Pagliara, Giuseppe Palmieri, Luca Pisano, Giuseppe Rosciano, Marco Saviatesta, Sebastiano Scalisi, Stefania Spagnulo.

Candidati al consiglio federale in quota tecnici – Paolo Figus, Enrico Medda.

Candidati al consiglio federale in quota atleti – Martina Chirico, Giulia Della Motta, Flavio La Gioia, Anna Montresor, Timido Pompili.

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