
Domenica 11 gennaio 2026 il ciclocross europeo ha vissuto una delle sue giornate più attese, con i Campionati Nazionali tradizionalmente concentrati nello stesso giorno in tutto il continente. Una domenica segnata da un’assenza che ha pesato sull’immaginario della disciplina: Mathieu van der Poel e Wout van Aert non erano al via. I due dominatori dell’ultimo decennio hanno lasciato spazio a una nuova geografia del ciclocross europeo per motivi diversi. Inevitabile che un po’ dello spettacolo sia venuto meno, anche se chi ha vinto non ha certamente demeritato.
In Belgio, a Beringen, l’assenza di van Aert – fermato dalla frattura alla caviglia rimediata alcune settimane fa che ha chiuso in anticipo la sua stagione invernale – ha cambiato lo scenario. Ne è uscita una gara combattutissima, decisa solo negli ultimi metri, con Thibau Nys capace di conquistare il titolo élite maschile resistendo al ritorno di Emiel Verstrynge e di Michael Vanthourenhout. Tra le donne, Marion Norbert Riberolle ha imposto il proprio ritmo, controllando la gara davanti a Fleur Moors e Kiona Crabbé. Le prove giovanili hanno confermato la profondità del movimento, con distacchi minimi e grande equilibrio soprattutto tra Under 23 e Junior.
Nei Paesi Bassi, a Huijbergen, mancava invece Mathieu van der Poel, che ha scelto di non prendere parte ai Campionati Nazionali per concentrare la preparazione sul finale di stagione, con il Mondiale e gli impegni su strada già nel mirino. Senza il campione del mondo in carica, la gara élite maschile ha vissuto uno dei confronti più intensi della giornata europea: Tibor Del Grosso ha conquistato la maglia nazionale precedendo Lars van der Haar per appena tre secondi, mentre Pim Ronhaar ha completato il podio. In campo femminile, successo per Ceylin Del Carmen Alvarado, che ha respinto gli attacchi di Puck Pieterse, con Lucinda Brand più staccata.
In Francia, a Troyes, il titolo élite maschile è andato a Joris Delbove, capace di costruire il successo con una gara di gestione e progressione, mentre tra le donne Célia Gery ha confermato la solidità del settore femminile transalpino. Anche qui, buone indicazioni sono arrivate dalle categorie Under 23 e Junior, con Romain Debord tra i protagonisti più convincenti.
Giornata molto partecipata anche in Italia, dove a Brugherio sono stati assegnati tutti i titoli principali. Filippo Fontana ha conquistato la maglia élite maschile con ampio margine, confermandosi punto di riferimento nazionale, mentre tra le donne Sara Casasola ha gestito la gara con autorità. Le prove Under 23 e Junior hanno restituito l’immagine di un movimento giovane e competitivo, con le vittorie di Stefano Viezzi, Elisa Ferri, Patrik Pezzo Rosola e Nicole Azzetti, spesso al termine di gare decise negli ultimi giri.
In Svizzera, a Schneisingen, il titolo élite maschile è stato vinto da Kevin Kuhn, che ha preceduto Dario Lillo per soli tre secondi, mentre tra le donne Alessandra Keller ha avuto la meglio su Jolanda Neff. In Spagna, a Tarancon, conferme per Felipe Orts Lloret e Sofia Rodriguez Revert, mentre in Germania, a Bensheim, il successo di Marcel Meisen è arrivato al termine di una delle gare più equilibrate della giornata, con Fabian Eder staccato di appena due secondi.
La Gran Bretagna, infine, ha incoronato Cameron Mason e Anna Flynn a South Shields, in una giornata che ha coinvolto anche Danimarca, Lussemburgo, Polonia, Svezia, Portogallo, Irlanda e Austria, completando un mosaico continentale unico.
