I chiarimenti della FCI sulla nomina degli Organi di Giustizia Sportiva

In merito alle dimissioni del Procuratore federale della FCI e di alcuni procuratori del suo staff e al conseguente vespaio di polemiche dietrologiche che si sono sollevate, la stessa Federazione ha diramato in queste ore un comunicato stampa che chiarisce i contorni della faccenda, lasciando intravedere in questa storia l’incredibile. Ricordiamo che Giovanni Grauso, che si è appena dimesso dall’incarico di Procuratore Federale della FCI, è stato Collaboratore della Procura federale della Federcalcio ai tempi di calciopoli.
Questo il comunicato della Federazione Ciclistica Italiana. 

Roma, 19 gennaio 2015 – In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute e ad alcune notizie comparse sugli organi di informazione in ordine al rinnovo della nomina degli Organi di Giustizia e della Procura Federale, si precisa:

  • Il CONI ha deliberato un nuovo Codice della Giustizia Sportiva il 15 luglio 2014. A seguito di questo tutte le Federazioni, in tempo utile, prima dell’inizio della stagione sportiva 2015, hanno dovuto conformare lo Statuto ed il Regolamento di Giustizia al nuovo Codice del CONI. Così è stato fatto dalla FCI, con un testo modificato dal Commissario ad acta del CONI, il Prof. Napolitano e successiva delibera del Presidente Malagò del 22.12.2014.
  • Tra i profondi e numerosi cambiamenti prodotti dal nuovo Codice vi sono i requisiti per la nomina dei componenti degli Organi di Giustizia e della Procura Federale .
  • Per le norme CONI precedenti, integrate nello Statuto della FCI, per i componenti degli Organi di Giustizia Federale (esclusi i Giudici Sportivi) era previsto il solo possesso della laurea in giurisprudenza.
  • Le nuove norme imposte dal CONI prevedono invece che i componenti del Tribunale Federale e della Corte Federale d’Appello, il Procuratore ed il Procuratore aggiunto, possono essere nominati tra coloro che, in possesso di specifica competenza nell’ambito dell’ordinamento sportivo, siano inclusi in una delle seguenti categorie:
  1. professori e ricercatori universitari di ruolo, anche a riposo, in materie giuridiche;
  2. magistrati, anche a riposo, delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa, contabile o militare;
  3. avvocati dello Stato, anche a riposo;
  4. notai;
  5. avvocati iscritti da almeno cinque anni negli albi dei relativi Consigli dell’Ordine e , per i soli Procuratori Capo ed Aggiunto , alti ufficiali delle Forze dell’ordine, anche a riposo.
  • Sulla base delle nuove Norme la FCI ha chiesto, a tutti i candidati per le diverse cariche, (compresi i componenti attualmente in carica) che rientravano nelle categoria degli avvocati, di fornire un attestato della loro iscrizione con indicazione della data di avvenuto inserimento, rilasciato dall’Ordine degli Avvocati di appartenenza. Quasi tutti i soggetti interpellati hanno dato riscontro alla comunicazione, inviando l’attestazione richiesta.
  • Pertanto il Consiglio Federale sulla base degli accertamenti compiuti e della decisione della Commissione Federale di Garanzia provvederà alle nomine per le quali dispone di candidati ritenuti idonei ai sensi della nuova normativa compresa la nomina del nuovo Procuratore Federale e di alcuni sostituti, il cui ruolo si è reso nel frattempo vacante. Infatti il dott. Giovanni Grauso, non ha fatto pervenire la certificazione richiesta (peraltro non figurerebbe iscritto nell’Albo e nell’elenco speciale del Consiglio dell’Ordine di Roma) ha rassegnato le dimissioni “per motivi personali”.

In riferimento poi alle dimissioni dei Sostituti Procuratori, si precisa che le effettive dimissioni sono state in realtà tre, quelle degli Avv. Rosita Gervasio, Simone Di Leginio, Massimo Giuseppe Adamo e che sono pervenute delle ulteriori comunicazioni di dimissioni per gli Avv. Giorgia MInozzi e Enrico Lubrano, i quali erano stati indicati dal dr. Grauso per la nomina, ma mai effettivamente nominati dal Consiglio Federale.

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.