
I giovanissimi della Canottieri Milano si aggiudicano il Campionato regionale lombardo di Serie C di tennis. Sono i traguardi normali, passo dopo passo, quelli che fanno grandi i sogni. Anche nel tennis. Nell’era di Sinner e di giovani talenti che allena con passione Christian Persico, in Canottieri Milano.
Dai corsi per bambini all’agonistica, giocare e vincere divertendosi con il sogno di diventare Sinner. Questa è la filosofia alla base del pieno successo della Canottieri Milano nel campionato regionale lombardo di Serie C di tennis. Notizia fresca, di questi giorni. Nella finale, giocata sui campi lungo il Naviglio Grande, sono bastati i due singolari per avere la meglio sulla Canottieri Eridanea di Casalmaggiore (Cr).
Percorso impeccabile dunque quello della Canottieri Milano nel campionato a squadre. Nelle nove giornate, con la formula di due singolari e un doppio, i milanesi non hanno concesso alle società avversarie neppure un incontro, chiudendo la competizione con un dominio tecnico e mentale che racconta molto più di un semplice risultato sportivo.
La squadra è formata da giovanissimi: il sedicenne Tobia Tansi e i diciassettenni Jacopo Sogliani e Nicolò Gagliardi, accompagnati dall’esperienza di Christian Deiro, 25 anni. Sono tutti atleti che provengono dal vivaio della Canottieri, segno evidente del grande lavoro di base svolto da maestri e allenatori del sodalizio che ha da poco festeggiato i 135 anni di storia.
Grande soddisfazione esprime il responsabile del settore agonistico della Canottieri, Christian Persico: «Sono veramente orgoglioso di questi ragazzi, nati e cresciuti sui nostri campi. Lo spirito della Canottieri è di far appassionare al tennis fin da piccoli con una intensa attività di corsi per tutte le età e livelli e poi partecipare nelle competizioni a squadre solo con atleti del nostro vivaio e farli sentire parte di una grande famiglia».
Persico, intervenuto recentemente in Canottieri durante un incontro dedicato alla presentazione dei libri su Sinner e Alcaraz insieme al giornalista Riccardo Crivelli, aveva sottolineato quanto il tennis contemporaneo, cresciuto esponenzialmente grazie a campioni come l’altoatesino, abbia alzato l’asticella tecnica e soprattutto la “velocità” del gioco: «Oggi il tennis di vertice è difficilissimo da imitare. Sinner ha portato una qualità e una rapidità di esecuzione che rendono questo sport ancora più esigente sotto il profilo tecnico, fisico e mentale. Non tutti potranno arrivare a quei livelli, ma tutti possono essere trascinati dall’entusiasmo che questo tennis genera».
Un entusiasmo che si riflette direttamente anche sulla scuola tennis della Canottieri Milano: «Per i nostri ragazzi avere un riferimento come Sinner è straordinario. Vederlo giocare li motiva, li incuriosisce, li spinge a lavorare meglio in campo. È un modello che traina l’intero movimento, anche a livello giovanile».
Il successo in Serie C diventa così la fotografia di un percorso che parte dai corsi per bambini, cresce nell’attività giovanile e trova nell’agonistica la sua naturale prosecuzione, senza mai perdere di vista il divertimento e il senso di appartenenza.
Prossimo appuntamento per la squadra sarà la Coppa Lombardia, competizione aperta ai giocatori di seconda categoria, dove questi giovani atleti avranno un’ulteriore occasione per misurarsi e continuare un percorso che, giorno dopo giorno, li avvicina al loro sogno tennistico.
