I tennisti italiani più importanti di sempre

Chi sono i tennisti italiani più forti nella storia di questo sport? La vittoria di Matteo Berrettini al Queen's ha riacceso l'entusiasmo e i riflettori sul tennis italiano.

Negli ultimi anni il tennis è tornato ad appassionare in Italia, sia in virtù del fatto che la copertura televisiva risulta essere sempre più importante, sia perché sono emersi diversi tennisti italiani di valore, in grado di conquistare spettatori e fan. Il successo di Matteo Berrettini per il secondo anno consecutivo al Queen’s ha riacceso l’entusiasmo e i riflettori sul tennis italiano.

Negli ultimi anni i siti di settore hanno rilevato un crescente interesse a questo sport anche da parte di utenti generalmente interessati a piattaforme come casinoonlineaams.com in cui si intrecciano attività di scommesse con quelle del gioco.

Al fine di aiutare i nuovi appassionati di tennis, vale la pena realizzare un veloce e sintetico approfondimento su quali siano stati i tennisti italiani più importanti di sempre.

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Nicola Pietrangeli

La questione è sicuramente dibattuta, ma forse non andiamo lontani dal vero nell’affermare che il tennista italiano più importante di sempre, sia per quel che concerne i risultati che il talento, è sicuramente Nicola Pietrangeli. Basti pensare che si tratta dell’unico italiano presente nella Hall of Fame. Nicola vanta anche il privilegio di essersi visto dedicare lo stadio più importante del tennis (dove si giocano gli Internazionali d’Italia) ancora in vita. Per lui 44 tornei vinti nel corso della sua carriera, oltre che con 21 finali perse, 65 finali disputate, due titoli del Roland Garros, nel 1959 e nel 1960 e altre due volte in finale, 1961 e nel 1964. Due le vittorie anche agli internazionali d’Italia, nel 1957 e nel 1961, così come due le finali perse dal tennista italiano nel 1958 e nel 1966. A Wimbledon Pietrangeli ha raggiunto la semifinale, mentre agli Australian Open i quarti di finale nella sua unica partecipazione.

Adriano Panatta

Se non è Nicola, è Adriano. Ovvero l’altro tennista italiano in grado di lottare per lo scettro del “migliore”. Tennista che, per carattere, caratura e, soprattutto, simpatia, ha permesso a tantissimi tifosi di appassionarsi del gioco del tennis. Si parla di Adriano Panatta, uno dei simboli del tennis italiano, ancora oggi ricordato per la sua incredibile eleganza e tecnica, nonché per le sue prestazioni incredibili che gli hanno permesso di raggiungere la quarta posizione nel ranking, nell’agosto del 1976, anno in cui è stato in grado di vincere il Roland Garros e gli Internazionali d’Italia.

Si tratta dell’unico italiano ad aver vinto uno Slam in era Open. In totale, nel corso della sua carriera, Panatta ha vinto 10 tornei, tra cui gli internazionali di Roma, che mai un tennista italiano ha, poi, vinto dopo di lui. In totale, nel corso della sua carriera, ha collezionato 9 tornei su 10 sulla terra rossa, perdendo anche 14 finali.

Corrado Barazzutti

Terzo tra i tennisti italiani più importanti di sempre, nonché uno dei tennisti più prolifici e importanti su tutte le superfici, è Corrado Barazzutti, uno dei protagonisti, insieme a Paolo Bertolucci, Adriano Panatta e Tonino Zugarelli, della vittoria dell’Italia in Coppa Davis, nel 1976. La miglior posizione, per Barazzutti, è stata il settimo posto raggiunto nell’agosto del 1978; in totale, nel corso della sua carriera, ha vinto cinque tornei, perdendo per ben 8 finali. Si tratta di un destino amaro per l’italiano che, in tantissime occasioni, in dirittura d’arrivo in un torneo, è stato costretto ad affrontare un certo Borg al culmine della sua carriera. Negli Slam, i migliori risultati sono stati caratterizzati dalle semifinali al Roland Garros e agli US Open, ancora in terra verde nel 1977.

Matteo Berrettini

Entriamo nell’era attuale con Matteo Berrettini, che in virtù dei risultati di questi anni si è guadagnato di diritto un posto nel pantheon. Non si può non citare il tennista di Roma in grado di raggiungere dei traguardi e dei record importantissimi, tra cui spiccano la finale a Wimbledon e le semifinali raggiunte agli Australian Open e agli US Open. Si tratta di due record per il tennista italiano, l’unico di sempre ad aver raggiunto una semifinale su due superfici in cemento. Inoltre, Matteo Berrettini, nel corso della sua carriera ha vinto sette tornei (gli ultimi due a Stoccarda qualche giorno fa e Queen’s). In particolare Matteo ha dimostrato di avere una particolare predilezione per l’erba, superficie sulla quale mantiene una media vittoria al pari dei grandi di ogni epoca. Dopo aver conquistato per la seconda volta il trofeo della Regina il romano adesso guarda a Wimbledon con rinnovata fiducia. Lo scorso anno arrivò in finale; quest’anno secondo voi come andrà a finire?

 

Redazione
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