Ieysaa Bin-Suhayl, è italoinglese il piccolo genio degli scacchi

Intervista con Ieysaa Bin-Suhayl, 10 anni, genio della matematica e degli scacchi, che vive in Inghilterra ed è tesserato per il circolo scacchistico Cagliaritano, di padre londinese e madre sarda (di Torpé), testimonial di Expo Milan Chess Move. E' lui la risposta a Caruana?

Ieysaa Bin-Suhayl, è italoinglese il piccolo genio degli scacchi
Ieysaa Bin-Suhayl (photo Giordano Macellari)

Ieysaa Bin-Suhayl (photo Giordano Macellari)

Ha 10 anni ed è una delle più brillanti promesse azzurre il testimonial d’eccezione di “Expo Milan Chess Move”, il festival di scacchi organizzato a Milano, dal 20 al 28 giugno, nell’ambito del più grande evento mondiale sulla nutrizione. Si chiama Ieysaa Bin-Suhayl ed è un genietto della matematica, tanto che, già quando di anni ne aveva solo 8, ha superato con una “A” la britannica prova del GCSE (General Certificate of Secondary Education) in tale materia, riservata a studenti con il doppio d’età, sfiorando una “A+” che sarebbe entrata nel guinness dei primati. Nelle scorse settimane, invece, ha sostenuto un esame ancora più impegnativo, l’ “A levels Mathematics”, di cui conoscerà i risultati solo in agosto, e ha preso parte alla trasmissione “Child Genius” su un canale nazionale inglese. Insomma, per lui le operazioni più complicate sono un gioco da ragazzi. E, anche se non se la cava male neppure con i calcoli alla scacchiera, quando gli si chiede quale delle due discipline consideri più impegnativa non ha dubbi: «Gli scacchi!».
Ieysaa vive a Marshland St James, un paesino nel Cambridgeshire (in Inghilterra) dove il tempo sembra essersi fermato; non va a scuola, studia a casa sotto la guida dei genitori e sembra avere gli scacchi nel sangue, ma, soprattutto, quella volontà di emergere che fa la differenza tra un buon giocatore e un campione. Mamma Tomasina Contu, italiana originaria di Torpè (in provincia di Nuoro), emigrata in Inghilterra nel 1994, conferma: «Credo che uno dei suoi punti di forza, al momento, sia la determinazione: non molla mai fino alla fine!».
Il giovanissimo talento, che nel 2014 si è aggiudicato il campionato italiano U10 di scacchi con un perentorio 9 su 9, è senz’altro l’ambasciatore ideale di “Expo Milan Chess Move”: papà britannico di origini indiane e mamma italiana – oltre a tre fratelli e a una sorella –, coniuga in sé il motto della Fide, “Gens una sumus”, con la multi-culturalità dell’evento mondiale sulla nutrizione.
E, a proposito di nutrizione, il piatto preferito di Ieysaa è curry indiano con pollo, ma, precisa subito, «mi piace molto anche la pasta!». In famiglia, insomma, la dieta è molto varia, ma, sottolinea Tomasina, «il cibo dev’essere cucinato con ingredienti freschi», a partire dalla passata, che «preparo come la faceva mia nonna». Nel menù di casa ci sono «molti piatti italiani, inclusa la pizza. Ma anche quella dev’essere fresca: non compriamo cibi confezionati». Anche durante i tornei di scacchi Ieysaa porta con sé «cibo salutare, come l’uva e le noci, oltre a bere molta acqua», sebbene qualche volta si conceda del cioccolato. «Quello che non gli piace molto è il cibo freddo, come i panini, per esempio».
Tornando agli scacchi e al motto della Fide, “Gens una sumus”, al mondiale U10 ospitato lo scorso anno a Durban, in Sud Africa, Ieysaa ha dimostrato di apprezzare particolarmente l’ambiente internazionale: «Si è divertito molto e ha giocato con scacchisti di altri Paesi non soltanto in torneo, ma anche al di fuori. E con molti di loro ha stretto amicizia», ricorda la mamma. È proprio Ieysaa a indicare, fra le sue partite più memorabili, quella del 2º turno contro il russo Dmitry Tsoi: «Lui era il numero quattro nel tabellone di partenza e alla fine si è classificato terzo». A partire dal turno successivo al loro incontro, aggiunge Tomasina, «i due hanno fatto talmente amicizia che quando uno finiva la propria partita andava a vedere quella dell’altro. È stato molto bello».
Adesso Ieysaa, che è iscritto al circolo scacchistico Cagliaritano, è atteso a un’estate di impegni agonistici, soprattutto nell’Est-europeo: «Il mio obiettivo», dice, «è raggiungere i 2100 punti Elo prima di compiere gli 11 anni», cioè prima del 22 agosto. La speranza, poi, è quella di recarsi all’Expo durante l’estate: «Magari, una volta che avrà giocato tutti i tornei, ci prendiamo una pausa e andiamo a vedere Milano», conclude Tomasina. «Io ci sono già stata, ma non la conosco veramente. Ci piacerebbe molto visitarla».

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