La notizia, riguardo Iga Swiatek, ha fatto presto il giro del mondo e del web. La forte tennista polacca, n. 2 del ranking, è stata avvicinata da un molestatore durante un allenamento che gli ha urlato: “Hey Iga, call your mother. Iga, when are you going to make up with your mother? Daria runs with water, like a trained dog” (Ehi Iga, chiama tua madre. Iga, quando farai pace con tua madre? Daria corre con l’acqua come un cane addestrato).
Secondo il sito che ha riportato la notizia, Super Express Sport, il molestatore è un polacco di 40 anni, residente in Florida, noto come il più grande detrattore di Swiatek con lo pseudonimo di DzonnyBravo. La frase urlata alla tennista fa riferimento a questioni personali e chiama in causa anche la psicologa della polacca, Daria Abramowicz.
Una frase che, per quanto non contenga insulti diretti, ha certamente il peso perché scava nell’intimità e nella storia familiare della tennista. Questo è l’aspetto più inquietante della vicenda.
I siti specializzati polacchi ricordano che Iga è figlia di Tomasz e Dorota Świątek. Suo padre, Tomasz, è un ex vogatore olimpico che ha rappresentato la Polonia ai Giochi di Seul nel 1988, mentre sua madre, Dorota, è un’ortodontista. I genitori si separarono quando Iga era ancora adolescente e le due sorelle sono rimaste con il padre il quale ha raccontato che per allenarla ha impegnato le poche risorse economiche che aveva, svolgendo allenamenti a volte anche nel garage. Pare che la separazione abbia portato ad un raffreddamento dei rapporti tra la tennista e la madre anche se sul sito sportowefakty.wp.pl si ricorda però che, nonostante tutto, Dorota ha espresso il suo continuo sostegno per i successi della figlia, sottolineando che non è necessario essere fisicamente presenti per offrire supporto.
In occasione della sconfitta contro la Andreeva a Indian Wells tutti hanno notato il gesto di nervosismo della campionessa polacca, nei confronti di un raccattapalle. Un nervosismo frutto sicuramente della sconfitta che stava maturando ma anche di qualcosa di più profondo. Da quando è tornata a giocare dopo la sospensione, breve, concordata con ITIA, Iga ha perso la testa del ranking e non ha ancora ritrovato il ritmo che aveva in passato. Si pensava potesse essere solo questo il motivo, ma il fatto che oggi si trova ad essere oggetto di un hater noto come ‘grande detrattore’ della tennista, può far pensare che la pressione social di questo personaggio abbiamo già nei giorni scorsi giocato un ruolo sul suo nervosismo. Del resto lo stesso staff, nel ricordare che l’organizzazione e WTA hanno prontamente rafforzato le misure di sicurezza attorno alla tennista, ha affermato che questo controllo è stato aumentato anche per quello che passa sul web, al fine di limitare eventuali minacce o discorsi d’odio.
Una brutta storia che rende sempre più attuale la vigilanza attorno alle tenniste che sono diventate bersaglio di esaltati ormai da tempo, almeno dal 1993 quando l’allora n. 1 Monica Seles venne accoltellata durante una partita da un uomo ossessionato da Steffi Graff. Un evento che per la grande Martina Navratilova «cambiò il corso della storia del tennis».

