
World Climbing (la federazione internazionale che fino a qualche anno fa si chiamava IFSC) ha presentato il calendario internazionale 2027. La World Climbing Series, l’erede della Coppa del Mondo, tocca tredici città fra Asia, Europa e Stati Uniti e nessuna di queste è in Italia. L’unico appuntamento di vertice sul territorio nazionale è la tappa della Para Series di Catania, in programma il 2 e 3 ottobre.
L’assenza pesa perché la stessa federazione internazionale ha sede a Torino (presidente Marco Scolaris). Arco, la capitale italiana della disciplina, è stata tappa del circuito maggiore per sei stagioni fra il 2012 e il 2019, e quest’estate ha ospitato i Mondiali giovanili dal 18 al 25 luglio. Dal 2023 la Series gira al largo delle Alpi italiane. Si passa a pochi chilometri, nelle tradizionali gare di Innsbruck, Chamonix e Berna, ma il nostro Paese non ospiterà prove neanche il prossimo anno, per il quarto anno consecutivo.
Da Tokyo a Parigi, con il Mondiale in mezzo
La stagione si apre a Tokyo dal 9 all’11 aprile con il boulder. Seguono quattro settimane in Estremo Oriente, fra Keqiao, Shanghai, Wujiang e la coreana Gunsan, dove si corre solo lo speed. L’Europa arriva a fine maggio con Berna. Poi Manchester, dal 4 al 6 giugno, riporta le gare internazionali in Gran Bretagna per la prima volta dal 2022, quando si gareggiò a Edimburgo. Innsbruck mette insieme boulder e lead dal 9 al 13 giugno, Chamonix e Madrid chiudono la parte estiva a luglio.
Agosto è il mese del Mondiale. Brno, in Repubblica Ceca, ospita la ventesima edizione dal 13 al 22. Il circuito riparte subito dopo con Capodistria (3-4 settembre), a quaranta minuti da Trieste, e con Los Angeles (7-12 settembre), un anno esatto prima dei Giochi. Parigi chiude la stagione dal 24 al 26 settembre.
La corsa a Los Angeles si decide in un anno
A Los Angeles boulder, lead e speed avranno per la prima volta medaglie separate. I posti sono pochi: quattordici per genere nello speed, con un tetto di due atleti per nazione in ogni specialità e 76 arrampicatori in totale. Le gare di qualificazione del 2027 valgono circa metà dei pass e ciascuna ne assegna uno solo. Il resto lo distribuirà l’Olympic Qualifier Series del 2028.
Per gli azzurri la prima occasione sono i Giochi Europei di Istanbul, dal 16 al 27 giugno. Lì conta solo il primo posto. La seconda è Brno. Chi non passa da queste due porte dovrà aspettare il 2028. Nello speed l’Italia arriva con Giulia Randi, che nella Series 2026 è salita sul podio con 6″53. Gli altri continenti si giocano i posti ai Panamericani di Lima, tra luglio e agosto, e in autunno in Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda e a Shanghai.
Il paraclimbing verso il debutto paralimpico
Il calendario del para climbing è il più ricco della storia della disciplina. Sono sei gli eventi internazionali di vertice: le tappe di Manchester, Innsbruck, Los Angeles, Catania e Tolosa, più il Mondiale di Brno, che per alcune classi apre la qualificazione alle Paralimpiadi del 2028, dove il paraclimbing debutta. Ad agosto la disciplina entra anche in un evento multisportivo, gli Europei paralimpici di Ginevra.
Catania arriva quindi nell’anno che conta. La Nazionale di paraclimbing è una delle più solide del circuito. Negli ultimi anni ha portato sul podio di Coppa del Mondo Nadia Bredice, oro a Innsbruck nella categoria B1, e Lucia Capovilla, vicecampionessa mondiale nella AU2. Il pubblico siciliano potrà vederle in parete a tre settimane da Tolosa, ultima prova della stagione.
L’anno si chiude a Jamshedpur, in India, con i Mondiali giovanili dal 21 al 28 novembre. Il Paese torna in calendario dopo le due tappe di Navi Mumbai del 2016 e del 2017.

