Il caso di doping che ha coinvolto Jannik Sinner ha suscitato reazioni contrastanti non solo tra i tennisti, ma anche tra altri sportivi e commentatori. Di seguito, una sintesi delle dichiarazioni rilasciate, suddivise tra chi ha espresso solidarietà a Sinner e chi, invece, ha manifestato critiche.
Le dichiarazioni
| Nome | Dichiarazione |
|---|---|
| Adriano Panatta | “È una scelta pratica. Non è giusto, ma non è un dramma.” La Gazzetta dello Sport |
| Feliciano López | “Sinner sta pagando per errori non suoi. Una squalifica più lunga non avrebbe reso lo sport più pulito.” Diario AS |
| Daniil Medvedev | “Spero che in futuro tutti i giocatori possano avere una rappresentanza legale adeguata in situazioni come questa.” Cadena SER |
| Richard Gasquet | “Conosco Jannik e credo fermamente nella sua innocenza. È un giocatore di grande talento e integrità.” Diario AS |
| Casper Ruud | “Sono sicuro che, una volta scontata la squalifica, Sinner tornerà ad essere il miglior tennista del mondo.” Diario AS |
| Angelo Binaghi | “È un’ingiustizia, ma almeno finisce un incubo.” Corriere della Sera |
| Sandro Donati * | “Ha fatto bene.” La Gazzetta dello Sport |
| Nick Kyrgios | “È ridicolo. Che sia stato accidentale o programmato, sei risultato positivo due volte a una sostanza vietata… Dovresti essere sospeso per due anni.” Eurosport |
| Denis Shapovalov | “Regole diverse per giocatori diversi. Non riesco a immaginare come si sentano tutti gli altri giocatori che sono stati squalificati per sostanze contaminate.” Eurosport |
| Stan Wawrinka | “Questo mette in discussione l’integrità dello sport pulito.” |
| Yevgeny Kafelnikov | “La WADA è corrotta. Se fossi ancora in attività, per me non ci sarebbe stata alcuna clemenza.” Corriere della Sera |
| Liam Broady | “Che Sinner facesse uso di doping o meno, non è giusto. Molti giocatori attraversano la stessa cosa e devono aspettare mesi o anni perché la loro innocenza venga dichiarata. Non è una bella figura.” Fanpage.it |
| Associazione PTPA ** | “Predilezione inaccettabile.” Corriere della Sera |
| Tim Henman | “Ho dei dubbi sulle intenzioni di Sinner di imbrogliare.” M Sports |
A favore di Sinner meritano in particolare di essere citati due personaggi non banali e sicuramente importanti.
Il primo è Sandro Donati *, noto esperto mondiale nella lotta al doping, che ha espresso critiche riguardo alla gestione del caso di Jannik Sinner. Secondo Donati, gli organismi antidoping hanno spesso equiparato la negligenza al doping intenzionale, una pratica che ritiene inaccettabile. Nel caso di Sinner, Donati suggerisce che la WADA abbia optato per un compromesso per evitare possibili azioni legali e richieste di risarcimento significative. Egli sottolinea che non spetta a tali organismi stabilire criteri per quella che definisce “pseudo-negligenza” (Corriere del Trentino).
Il secondo è Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafael Nadal, che ha difeso pubblicamente Jannik Sinner, esprimendo fiducia nella sua innocenza. Nadal ha criticato alcuni tennisti che, pur conoscendo i rigidi controlli antidoping, hanno seminato dubbi sulla buona fede di Sinner o richiesto punizioni che considera sproporzionate. Toni Nadal è una figura di spicco nel mondo del tennis, noto per aver allenato suo nipote, Rafael Nadal, fin dall’infanzia. Sotto la sua guida, Rafael ha conquistato numerosi titoli del Grande Slam, diventando uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Dopo aver concluso il suo ruolo di allenatore principale nel 2017, Toni Nadal è diventato direttore della Rafa Nadal Academy, continuando a contribuire allo sviluppo di giovani talenti nel tennis.
** Sindacato indipendente da ATP dei tennisti creato da Pospisil e Djokovic. Si pensa che dietro questa posizione ci possa essere proprio il serbo che però non si è espresso pubblicamente.

